Un piano europeo contro le specie esotiche invasive

[3 febbraio 2014]

La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato, con  49 voti a favore, 4 contrari e 3 astensioni «un piano mirante a impedire l’introduzione nell’Ue di specie esotiche invasive, quali piante animali o insetti che possono trasportare delle malattie, causare dei danni all’ambiente o all’economia».  

Il relatore, il socialdemocratico ceco Pavel Poc. è soddisfatto «Siamo arrivati ad un buon testo. L’obiettivo è di attaccare le specie invasive senza mettere in pericolo le attività dei cittadini. E’ possibile che la proposta sua modificata durante i negoziati, ma la nostra linea rossa sarà quella di assicurare che la proposta finale sia applicabile e che il processo sia trasparente. I cittadini e gli esperti devono poter dire la loro quando l saranno elencate le specie invasive e gli Stati membri devono poter adattare la legislazione in funzione delle condizioni locali».

Secondo le nuove regole, gli Stati membri dovranno esaminare I canali attraverso vengono introdotte le specie invasive, e come si espandono e dovranno attuare dei sistemi di sorveglianza e dei piani di azione. I controlli alle frontiere dell’Ue dovranno essere migliorati e per le specie invasive che sono già ampiamente presenti negli Stati membri dell’Ue  i governi dovranno prendere misure di gestione.

Le specie considerate “preoccupanti per l’Unione” dovranno essere identificate e non essere introdotte, trasportate, messe sul mercato né offerte, conservate o allevate o rilasciate nell’ambiente.

Gli eurodeputati si oppongono a limitare le specie aliene più pericolose a 50, sottolineando che «Una lista aperta permette di includere che vivono oggi in un Paese dell’Ue ma diventano invasive in un altro Paese dell’Ue» UE. La commissione ambiente ha anche definito delle misure per affrontare le specie invasive che pongono problemi in alcuni Stati membri.

I Paesi dell’Ue dovranno stabilire sanzioni appropriate in caso di violazione delle disposizioni, però potranno anche stabilire un sistema che permetta ad alcuni impianti di allevare delle specie invasive che abbiano un valore economico, sociale ed ambientale elevato.