Un team di pescatori pensionati cerca di salvare le neofocene dello Yangtze

Cetacei di acqua dolce che senza misure di protezioni efficaci potrebbero scomparire in 10 anni

[28 giugno 2018]

Le neofocene (Neophocaena phocaenoides)  che erano comuni nel grande fiume Yangtze  oggi sono praticamente scomparse. I pescatori cinesi che le incontravano la notte non vedono quasi più questi mammiferi di acqua dolce si pensa che in tutto lo Yangtze. uno dei fiumi più lunghi e più trafficati del mondo, ne sopravvivano meno di mille esemplari.

Come spiega l’agenzia ufficiale cinese Xinhua, «Nel 1991, si contavano circa 2.700 neofocene.  Il numero era calato a 1.800 nel 2006 e poi la popolazione è continuata a diminuire. Senza misure di protezioni efficaci, le neofocene potrebbero scomparire in 10 anni».

Ma qualcosa si sta muovendo: Shu Yin’an, un ex pescatore che vive alla confluenza tra lo Yangtze e il lago Poyang, si è unito ad altri 10 pescatori in pensione per formare un team per proteggere questi rarissimi cetacei e ricorda: «Quando ero giovane, una volta incontrai una focena la cui taglia equivaleva a quella di un lungo battello di legno. Quando dormivo in barca, sentivo spesso i suoni di questo animale. E’ triste di contarne così pochi adesso».

Un proverbio delle comunità rivierasche dello Yangtze recita più o meno: «Quando i maiali di fiume (come vengono chiamate le neofocene localmente) saltano, la marea sarà alta» e la comparsa in superficie di questi pacifici e timidi cetacei spesso indica l’arrivo di una bassa pressione e di una tempesta».

UN pensionato del team salva-maiali di fiume, il 65enne Zhang Chuanguo, ha detto a Xinhua: «Ho contribuito al calo del numero di questi cetacei per numerosi anni e ora devo pagare per questo. Utilizzavamo grandi reti da traino e ami affilati. Ho visto più volte delle neofocene morte in seguito a delle ferite causate da questi ami».

Attualmente ci sono 40 guardiani delle neofocene, incaricati soprattutto di proteggere i cetacei lungo lo Yangtze, a luglio dovrebbero arrivare a 100. I pescatori in pensione utilizzano un’app che si chiama “Guardiani delle focene senza pinna”, scattano delle foto di ognuno di questi animali avvistato, le inviano ai centri di ricerca, registrano le neofocene ferite e denunciano i reati ambientali come il dragaggio illegale, la pesca di frodo e lo sversamento di liquami. Ogni team di pensionati salva-maiali di fiume effettua cinque pattugliamenti a settimana lungo il fiume, coprendo 40 Km al giorno.

E’ cos’ che il 14 marzo il 63enne Zhu Junqi, il leader del team, ha scoperto una neofocena moribonda nel lago Poyang e spiega: «Era  immobile quando la abbiamo vista. La abbiamo trasportata in barca e abbiamo scoperto una neofocena bébé nel suo ventre. Non potevo fare niente. E’ una scena che non potrò mai dimenticare».

Nel 2016 il ministero dell’agricoltura cinese ha pubblicato il Piano di azione per il salvataggio delle neofocene del fiume Yangtze ed è applicandolo che il team di pescatori pensionati salpa tutti gli attrezzi da pesca illegai che trova. Shu  conclude: «Alcuni pescatori non capiscono quel che fanno. Mi dicono: sei stato anche tu pescatore e ora sequestri gli attrezzi degli altri? Io parlo loro della legge e del nuovo regolamento, così come della necessità di non guadagnare dei soldi a detrimento della natura. Chiedo loro di riflettere sul futuro dei nostri bambini se l’ambiente si aggrava».