Un terremoto in Alaska colpisce il pesce più raro del mondo che vive in una grotta del Nevada (VIDEO)

Un mini-tsunami a più di 3.200 km di distanza dall’epicentro sconvolge l’habitat lacustre sotterraneo del Ciprinodonte di Devil's Hole

[8 maggio 2018]

Nelle prime ore della mattina del 23 gennaio 2018 un potente terremoto di magnitudo 7,9, con epicentro nel  Golfo dell’Alaska, a circa 170 miglia a sud di Kodiak, ha scosso le coste dell’Alaska. Qualche minuto dopo il suo impatto è stato avvertito a più di 3.220 Km di distanza, nel deserto del Nevada e anche in un luogo chiamato Davils Hole.

Kevin Wilson, un esperto di vita di acqua dolce del Death Valley National Park, ha detto: «E’ assurdo che terremoti lontani influenzino Devils Hole. Lo abbiamo già osservato alcune volte, ma mi stupisce ancora».

Si tratta di un fenomeno che è tecnicamente noto come seiche sismiche: onde sulla superficie di acqua in un bacino chiuso o semichiuso (come un lago o uno stagno) causate da un terremoto e Wilson spiega ancora: «Sembra molto simile a uno tsunami, ma gli tsunami sono causati da un terremoto che sposta il fondo dell’oceano verso l’alto o verso il basso. Gli tsunami possono generare onde molto più grandi».

Fortunatamente, il terremoto dell’Alaska ha provocato nell’Oceano Pacifico uno “tsunami” da una ventina di cm 20, ma Devils Hole la seiche ha causato onde alte più di 30 cm.  E Devils Hole non è un posto qualsiasi:  è una grotta calcarea piena d’acqua nell’Amargosa Valley che fa parte del Death Valley National Park ed è l’unico habitat naturale di uno dei pesci più rari del mondo, il Ciprinodonte di Devil’s Hole (Cyprinodon diabolis) o Devils Hole pupfish, in pericolo di estinzione, con una popolazione che l’ultimo sondaggio effettuato ha valutato in solo 115 esemplari.

Il Death Valley National Park inizialmente non era molto preoccupato per l’impatto del terremoto sul pesce. Come ha spiegato la biologa Ambre Chaudoin, «La fonte di cibo del pupfish verrà probabilmente un po’ ridotta per un po’, ma si prevede che si riprenda». Uno dei principali componenti della dieta del  Ciprinodonte di Devil’s Hole sono le alghe che crescono in una parte poco illuminata dal sole, vicino alla superficie del laghetto della grotta di Devils Hole.

Durante il periodo riproduttivo a colorazione dei maschi di Cyprinodon diabolis cambia: da un anonimo colore olivastro passano a una livrea blu brillante. Normalmente i Devils Hole pupfish si riproducono solo in primavera e in autunno, ma Chaudoin, si è accorta che le femmine hanno depositato le loro uova immediatamente dopo che la dopo la seiche prodotta da un terremoto in Alaska ha colpito con il suo piccolo tsunami il laghetto sotterraneo. La Chaudoin, che ha tenuto sotto controllo la deposizione di uova dei rarissimi pesci dopo la seiche, ha detto che hanno reagito normalmente ad eventi che disturbano il loro habitat.

Intervistato da Mongbay, Wilson ha confermato che «L’attività di deposizione aumenta dopo eventi che perturbano, come terremoti e inondazioni. Qyesto è inerente pupfish. L’aumento dell’attività di peposizione delle uova avviene entro alcune ore e può continuare per diversi giorni. Diversi maschi inseguono una femmina per una certa quantità di tempo e distanza. Una volta che la femmina è ricettiva, un singolo maschio nuoterà accanto alla femmina formando una “s”, e quindi la femmina deporrà un uovo e il maschio lo feconderà mmediatamente.

Secondo gli esperti, è probabile che le onde prodotte dalla seiche del terremoto abbiano colpito parte del cibo di cui si nutrono i Cyprinodon diabolis, soprattutto alghe, materia organica e piccoli invertebrati, dato che questi rari pesci di caverna preferiscono stare vicino alla superficie dell’acqua, all’incirca tra i 2 – 6 metri sotto la superficie del lago sotterraneo e dipendono da questa zone superficiale sia per alimentarsi che per riprodursi. E’ probabile che le onde del piccolo tsnami creato dal terremoto abbiamno fatto precipitare più in profondità una parte delle risorse di cui si cibano i Ciprinodonti di Devil’s Hole depositandole più in profondità  nel lago, ma i biologi sono convinti che il cibo dei più rari pesci del mondo tornerà ad essere abbastanza abbondante da poterli sostenere: «La ricolonizzazione dei materiali alimentari dipende dal periodo dell’anno – spiega ancora Wilson – La crescita delle alghe è maggiore nella tarda primavera e all’inizio della primavera, quando la luce del sole raggiunge la superficie dell’acqua della prima piattaforma poco profonda. In altri periodi dell’anno, la luce del sole non raggiunge la piattaforma poco profonda perché la superficie dell’acqua è a 15 metri sotto il livello del suolo. Alcuni invertebrati come gli scarabeio i crostacei ricolonizzano immediatamente, mentre altri come le lumache potrebbero aver bisogno di più tempo. La risposta a breve è che la ricolonizzazione potrebbe richiedere giorni o diverse settimane». Ma Wilson è anche convinto che i terremoti possano anche servire a “ripristinare” l’habitat unico del Ciprinodonte di Devil’s Hole: «Per esempio, le onde prodotte dal terremoto possono eliminare  materiale in decomposizione dalla piattaforma poco profonda e aiutare a creare migliori condizioni perché si schiudano le uova dei pesci».

La pensa così anche Paul Barrett, un biologo dell’U.S. Fish and Wildlife che coordinò il team di recupero del Devils Hole pupfish quando nel 2010 un altro terremoto provocò nel lago della grotta onde alte 1,2 metri: «I terremoti possono provocare onde che spazzano via dalla piattaforma di deposizione le alghe su cui si basa il pupfish, però, secondo il periodo dell’anno, le alghe possono rigenerarsi rapidamente. Inoltre, le scosse possono servire a scuotere via dalla piattaforma, verso acque profonde, il sedimento e altre particelle fini che sono finite nel Devils Hole che si erano depositare sulle uova. Questo libera uno spazio significativo tra le particelle del substrato in cui le larve del Ciprinodonte di Devil’s Hole cercano rifugio».

Attualmente, la Lista Rossa dell’Iucn elenca il Cyprinodon diabolis come specie in pericolo critico di estinzione, ma in realtà questo piccolo pesce che raggiunge al massimo i 2,5 cm di lunghezza sta molto meglio che nel 2013, quando la sua popolazione era calata a 35 individui. Ma anche i 115 esemplari attuali (con picchi fino a 130) sono un numero molto basso, anche se Wilso fa notare che «La popolazione di pupfish si è mantenuta relativamente stabile negli ultimi anni» e conclude: «Siamo cautamente ottimisti sul fatto che la popolazione aumenterà lentamente nel tempo. Continuiamo a monitorare i parametri abiotici e biotici  che speriamo ci forniranno informazioni sui processi dell’ecosistema e sulla dinamica della popolazione di  Ciprinodonte di Devil’s Hole».

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  • DevilsHole 2012 march