Una nuova fase per il nostro litorale

[30 agosto 2013]

Con l’inaugurazione del porto  si chiude positivamente una fase delle complicate vicende del nostro litorale. Un fase che merita più di una riflessione che può risultare preziosa per quello che ora ci aspetta.

Quando si è tornati a parlarne come ieri a Marina con il sindaco Filippeschi e molti altri sono  state ricordate vicende e passaggi che a tutto inducono tranne che a semplificazioni o banalizzazioni.

Io ho ricordato, ad esempio,  un articolo di Luciano Lischi del 1992 in cui ci si chiedeva se era stato giusto includere  Marina e Tirrenia nel parco e se questo non avrebbe in qualche modo pesato negativamente sulle sue politiche di tutela ambientale dell’area protetta.

Oggi a Porto inaugurato possiamo dire tranquillamente che è proprio grazie a quella scelta che il nostro litorale ha potuto avvalersi al meglio di serie e valide politiche del governo del territorio locale e regionale. Molto di più e meglio anche di altri territori a noi vicini della Toscana.

Certo non sono mancate le difficoltà e i problemi che non mancheranno sicuramente neppure nel prossimo futuro.

Ma oggi in nessun territorio con un sistema dunale in parte patrimonio dell’Umanità (Unesco), sul delta di un fiume sempre più prossimo a inaugurare un sistema di vie d’acqua unico non solo sul piano regionale e nazionale, le istituzioni – comune, provincia, parco, regione in collaborazione con i soggetti privati – gestiscono un patrimonio di ‘beni comuni’ così straordinario.

Per questo oggi si apre una nuova fase che deve permetterci di mettere bene a frutto quel che abbiamo fatto e non solo sul piano locale. Non dimenticando appunto che operiamo all’interno del Santuario dei cetacei che impegna con il nostro paese anche la Francia e il principato di Monaco. Il che non è davvero poco.