Una petizione al Papa contro la costruzione della mega statua di Padre Pio nel Cilento

Spendere 150 milioni per una statua di 85 metri è uno sfregio all'ambiente ed alla religione

[2 febbraio 2016]

Padre Pio Statua

Gerarda Ariana ha lanciato su change.org una petizione rivolta a Papa Francesco che si riassume in una frase: «150 milioni di Euro per una statua di Padre Pio, uno sfregio all’ambiente ed alla religione!».

Ariana si riferisce al progetto del piccolo Comune di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, con poco più di 2.000 abitanti, di costruire una gigantesca statua di Padre Pio, alta 85 metri, attingendo a (improbabili) fondi europei.  Il 18 dicembre 2015 il progetto ha avuto l’OK della giunta guidata dal Sindaco Michele Apolito  e da allora sono cominciate le polemiche, anche perché “l’appeal” turistico del santo pugliese, che la gigantesca statua vorrebbe sfruttare, è in calo anche nella sua terra natale.

La statua verrebbe costruita in un’area verde al confine con il Comune di Prignano, il problema è che nessuno sa dove trovare tutti i  milioni di euro necessari per costruire il mastodontico Padre Pio in un comune dove sembra difficile gestire anche i servizi essenziali.

Gerarda Ariana fondatrice del movimento “Mettiamoci la faccia” e portavoce del comitato cittadino “Ogliastro Cilento e frazioni”, sottolinea che «La tutela del territorio e la salvaguardia della dignità di ogni singolo essere umano dovrebbe essere la cosa più importante per ogni amministratore. Il Cilento ha cose più importanti sulle quali indirizzare la propria attenzione: mancanza di un ospedale (se si considera che raggiungere quello di Vallo della Lucania è un’impresa ardua a causa della chiusura della Cilentana), mancanza di assistenza agli anziani e disabili, frane, acqua e tanti altri problemi. I fondi pubblici dovrebbero essere utilizzati per consentire una vita dignitosa ad ogni singolo cittadino. I fondi di cui si parla sono Europei e quindi Europa tutta sottoscriviamo questa petizione!!!»

Nel’appello a Papa Francesco la Ariana evidenzia che «Oltre allo spreco di denaro pubblico, con la costruzione della gigantesca statua ci sarà un impatto ambientale altissimo in un’area geografica coperta da Macchia Mediterranea. Chiediamo al Santo Padre, che ha fatto della povertà della Chiesa un modello di vita, di fermare questo scempio».