Usa, via libera all’abbattimento dei lupi

I repubblicani approvano la legge prima che entri in carica la nuova maggioranza democratica alla Camera. E’ il 15esimo tentativo del Congresso di togliere la protezione dai lupi

[19 novembre 2018]

Il Partito repubblicano ha perso le elezioni di Mid Term e fra poco inizierà la nuova legislatura con una maggioranza del Partito Democratico alla Camera, ma prima di andarsene uno degli ultimi atti della maggioranza repunbblicana uscente del 115° Congresso è stato quello di approvare una legge che mette fine alla protezione per i lupi prevista dall’Endangered Species Act.

Con 196 favorevoli e 180 contrari, è stata infatti approvata la proposta di legge “Manage our Wolves Act” presentata dal repubblicano del Wisconsin Sean Duffy che eliminerebbe definitivamente la protezione per i tutti i lupi grigi statunitensi ad eccezione delle popolazioni di lupi messicani che vivono negli Stati del sud-ovest. Il disegno di legge proibisce anche qualsiasi revisione di questo divieto da parte dei tribunali. Secondo Brett Hartl, direttore affari governativi del Center for Biological Diversity, «Questa patetica pugnalata finale contro i lupi esemplifica la crudeltà e il disprezzo di lunga data da parte dei repubblicani delle Camera per la fauna della nostra nazione. Il popolo americano sostiene in modo schiacciante l’Endangered Species Act e i magnifici animali e piante che protegge. Selvatica. L’anno prossimo, con la Camera sotto controllo democratico, ci aspettiamo di non vedere più  questi vergognosi voti anti-fauna».

Durante il 115° Congresso, i repubblicani hanno lanciato più di 115 attacchi contro l’Endangered Species Act e da quando a<vevano riconquistato la Camera nel 2011 hanno cercato di modificare questa legge per 350 volte, anche se, secindo un sondaggio del 2015, 9 statunitensi su 10 vogliono rafforzare o lasciare invariato l’Endangered Species Act.  Tutti i precedenti tentatovi sono stati bocciati da tribunali federali, ma alla fine l’U.S. Fish and Wildlife Service è riuscito comunque a togliere la protezione ai lupi che vivono nei Grandi Laghi occidentali e sono stati abbattuti circa 1.500 animali.

Il blitz anti-lupi dei repubblicani è avvenuto appena due giorni dopo che il Center for Biological Diversity,aveva fatto causaall’amministrazione Trump per ottenere un piano di recupero nazionale per i lupi e gli ambientalisti sottolineano che «Nei 48 Stati contigui, i lupi grigi rimangono solo nel 5% del loro areale storico  più bassi e non si sono ristabiliti in molti posti dove potrebbero, come la costa occidentale, le Southern Rocky Mountains e il New England».

Alla vigilia del voto più di 50 gruppi ambientalisti e della società civile che rappresentano milioni di statunitensi avevano scritto ai deputati perché non approvassero una legge che crea un pericoloso precedente che autorizza il Congresso – non gli scienziati e gli esperti di conservazione – a prendere decisioni scientifiche per quanto riguarda la fauna selvatica e le terre selvagge mentre taglia fuori il popolo americano e i tribunali.

Anche Jamie Clarck, presidente di Defenders of Wildlife, attacca i repubblicani: «Negli ultimi giorni in cui sono in carica, la Camera dei rappresentanti uscente ha deciso di provare a spogliare delle protezioni i lupi in via di estinzione. Piuttosto che usare il loro tempo per affrontare questioni importanti come il finanziamento del governo federale, l’House sta usando il tempo rimanente per continuare il suo attacco all’Endangered Species Act, rtogliere agli scienziati le decisioni su una singola specie e bloccando il nostro diritto a sfidare questi attacchi in tribunale. I risultati delle elezioni di medio termine sono stati chiari: gli americani non sostengono le azioni dell’attuale Camera dei rappresentanti. La Camera non tiene conto del forte sostegno dell’opinione pubblica americana al recupero delle popolazioni di lupi in pericolo e della condanna per aver messo in pericolo la fauna».

Jordan Giaconia, responsabile politica federale di Sierra Club – la più grande, diffusa e autorevole associazione ambientalista Usa – conclude: «Nessun mucchio di pubblicità ingannevole cambierebbe il fatto che questo disegno di legge è un pericoloso e inappropriato eccesso del Congresso che non solo comprometterebbe il recupero del lupo grigio ma anche lo stesso all’Endangered Species Act. Il ritorno dell’iconico lupo grigio nei Grandi Laghi e nelle Montagne Rocciose del Nord è stata una vera storia di successo per la conservazione sostenuta da una maggioranza di americani e una testimonianza dell’efficacia dell’Endangered Species Act. La rimozione di queste protezioni invertirebbe decenni di progressi, mettendo immediatamente i lupi in pericolo di essere uccisi indiscriminatamente in tutti i 48 Stati contigui. Le decisioni sul destino della nostra fauna selvatica in pericolo dovrebbero essere governate dalla solida scienza di esperti delle agenzie fish and wildlife, non dai capricci politici del Congresso. Questo disegno di legge è un passo indietro inaccettabile e dovrebbe essere respinto dal Senato». Dove però la maggioranza è rimasta ai repubblicani.