Verso il Parco del Matese, Legambiente incontra i sindaci, i cittadini e gli operatori turistici

[1 dicembre 2014]

Economia, sostenibilità, futuro del Matese. Sono stati questi  i principali argomenti dell’incontro dal titolo  “Si al parco perché…”che si è tenuto a San Polo Matese (Cb), in occasione della campagna Verso gli stati Generali del Parco del Matese promossa da Legambiente Molise, Legambiente Campania, e Legambiente Nazionale per l’istituzione del Parco Nazionale del Matese, accorpando il versante il molisano del Matese a quello campano, che attualmente è caratterizzato dalla presenza di  un parco regionale.

E’ stata un occasione importante per delineare i punti di forza di un territorio poco conosciuto, e che presenta tutte le caratteristiche per seguire un modello di sviluppo economico fondato sulla green economy (economia sempre di più in crescita), nel rispetto della biodiversità e più in generale della bellezza dei paesaggi naturali. Un’opportunità che bisogna cogliere per superare il momento di crisi economica in cui versa il Molise. Ne è convinto Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente: «Non dobbiamo guardare ai soli vincoli esistenti come un problema, e penso all’area Sic, ma ai valori aggiunti in termini di qualità ed economia sostenibile. E’ importante superare il regionalismo, per garantire una tutela maggiore del territorio,  riscoprendo le eccellenze dei prodotti e delle imprese che credono nella qualità del Matese».

L’istituzione del parco ci invita a investire con maggiore consapevolezza soprattutto nel turismo di qualità, sperimentando le buone pratiche di gestione del territorio.

«Il Molise deve acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità. Ci sono paesaggi unici, bellezze incredibile: risorse inestimabili – spiega Sebastiano Venneri, responsabile del turismo ambientale di Legambiente –  Ma a questo bisogna aggiungere la capacità di saper attrarre i turisti. Oggi siamo passati infatti dal turismo di massa alla massa dei turismi ( trekking, cavallo, bicicletta, enogastronomia, religioso) che trovano nelle aree protette i luoghi più appropriati per essere praticati. Questo ci impone di investire sulla formazione, guardando alle nuove frontiere del marketing territoriale, con il supporto delle nuove tecnologie».

Dal dibattito a più voci sono emersi i vari punti di vista degli operatori turistici e degli amministratori locali,  che hanno sottolineato le varie criticità.  E saranno proprio i Comuni matesini, insieme alle associazioni ambientaliste, a contribuire al successo e quindi alla realizzazione del Parco Nazionale. Intanto si attende con entusiasmo l’appuntamento del 6 dicembre a Santa Maria del Molise (Is), quando Legambiente Molise darà vita agli Stati Generali del Parco del Matese, per redigere il documento programmatico con il contributo di tutti.

 

Michele D’Amico