Vietnam, dopo 20 anni ricompare il muntjak dalle grandi corna

Nuove speranze per la sopravvivenza di una specie che si credeva destinata all’estinzione

[29 maggio 2018]

Nel novembre 2017, grazie alle foto trappole utilizzatre nell’ambito di un’attività di monitoraggio e valutazione della biodiversità finanziata dall’US Agency for International Development (Usaid), gli scienziati del Leibniz-Institut für Zoo- und Wildtierforschung (IZW) e il Wwf Việt Nam hanno scattato nella provincia di Quang Nam, nel Vietnam centrale, le foto di uno dei specie di mammiferi più rari e più minacciati del Sud-Est asiatico: il muntjak gigante o muntjak dalle grandi corna (Muntiacus vuquangensis –  Mang Vũ Quang  o Mang lớn in vietnamita).

Il muntjac delle grandi corna è stato scoperto dagli scienziati solo nel 1994 e vive solo nell’area della catena montuosa Annamita (Dãy Trường Sơn) al confine tra il Vietnam e il laos. e dal  2000 ad oggi era stato fotografato solo in tre aree protette in tutto il Vietnam e all’IZW sottolineano che la nuova documentazione di Quang Nam –  con foto di due esemplari, un maschio e una femmina –  fornisce nuove speranze per la sopravvivenza di una specie che è sull’orlo dell’estinzione.

Phan Tuan, direttore del dipartimento di protezione delle foreste di Quang Nam, ha detto che «E’ una notizia straordinaria. I due individui sono sia maturi che in età riproduttiva. Queste immagini provano che la specie sopravvive ancora nella provincia di Quang Nam e ci dà speranza che potrebbe anche esserci una popolazione riproduttiva».

Il rischio più grande per questo mammifero è la caccia illegale, che avviene soprattutto con lacci metallici, che ha decimato il muntjak gigante in tutto il suo areale. La pressione del bracconaggio con i lacci sembra particolarmente elevata nelle foreste del Vietnam centrale: per esempio, dal  2011 al 2017 ranger governativi e le guardie forestali del Wwf Việt Nam hanno rimosso più di centomila trappole dalle riserve naturali Thua Thien Hue e Quang Nam Saola. Nel 2016, a causa del declino della specie causato dal bracconaggio, lo status del il  rullante, lo stato della muntjak  dalle grandfi corna nella Lista Rossa dell’Iucn è passato da In pericolo a in grave pericolo di estinzione.

Anche se lo Stato e, soprattutto, gli scienziati e gli ambientalisti stanno cercando di proteggere i muntjac giganti in natura, la pressione che deve affrontare questa specie rara, elusiva e delicata ha determinato un numero criticamente basso di Muntiacus vuquangensis e il governo vietnamita e le ONG internazionali stanno progettando di allevare una popolazione in cattività per salvare questa specie e la saola (Pseudoryx ngheinhensis ), un altro ungulato endemico del Vietnam scoperto di recente che è ancora più raro del muntjac dalle grandi corna e che  potrebbe essere già  ora quasi estinto.

Benjamin Rawson, direttore conservazione del Wwf Việt Nam, spiega che «Attualmente b non ci sono muntjac dalle grandi corna in cattività, quindi se li perdiamo allo stato selvatico li perdiamo per sempre. Gli scienziati corrono contro il tempo per salvare le specie. Affrontare l’emergenza dei lacci per proteggere la fauna selvatica nelle foreste del Vietnam centrale e creare popolazioni di sicurezza in cattività è vitale, se vogliamo avere successo».

Oltre ai muntjac giganti, le foto trappole e le ricerche finanziate da Usaid hanno documentato anche altre specie prioritarie come la civetta delle palme di Owston (Chrotogale owstoni), orso dal collare o tibetano (Ursus thibetanus), il coniglio striato annamita (Nesolagus timminsi) e il pangolino (Manis spp).  La leader del team di ricercatori Nguyen Van Thanh, dell’IZW e vincitrice di una borsa di studio l Wwf Russell E. Train Fellowship, sottolinea che «rovare queste specie rare e belle dà nuove speranze per i preziosi tesori della biodiversità del Vietnam. Anche se le popolazioni di tutti i mammiferi e uccelli terrestri sono decimate dai lacci, i nostri risultati mostrano che le foreste della provincia di Quang Nam conservano ancora biodiversità a livello mondiale. I risultati di questo studio aiuteranno il Dipartimento per la protezione delle foreste di Quang Nam a sviluppare piani di gestione e un’applicazione della legge migliori  per salvare queste specie ei loro habitat».

Il team di ricercatori del Leibniz-IZW e del Wwf  Việt Nam stanno estendendo l’attività sistematica do foto-trappolamento ad altre aree della regione, comprese aree con un alto potenziale di biodiversità nella provincia di Thua Thien Hue, appena a nord di Quang Nam. Scienziati e ambientalisti sperano di trovare altre sorprese ma, a prescindere da ciò che troveranno in futuro, dicono che «La riscoperta del Muntjac dalle grandi corna di Quang Nam rimarrà sempre una pietra miliare per i gruppi di ricerca, per la comunità della conservazione e per il Vietnam».