In Vietnam riappare dopo 84 anni il “cervo che abbaia perduto”, il Muntjac di Roosevelt [FOTOGALLERY]

[26 marzo 2014]

La notizia circolava da tempo nella comunità scientifica ed era stata data qualche giorno fa dal ministero delle risorse naturali e dell’ambiente del Vietnam, che in un comunicato aveva reso noto che «Nguyen Dinh Hai, direttore della riserva naturale di Xuan Lien,  nella provincia di Thanh Hoa, ha confermato che una specie muntjac noto anche come Muntiacus rooseveltorum, che si credeva estinta 84 anni fa, è ora apparsa  nella  riserva. La riscoperta del Muntiacus rooseveltorum è significativa per  la scienza, in particolare  per le pratiche di conservazione della riserva naturale di  Xuan Lien e in generale della provincia di Thanh Hoa». Ma ora la conferma definitiva ed ufficiale viene dallo studio  “Discovery of the Roosevelt’s Barking Deer (Muntiacus rooseveltorum) in Vietnam”, realizzato da un team di ricercatori vietnamiti dell’università di Hanoi che si è avvalso della collaborazione di George Amato, direttore del Sackler institute for comparative enomics dell’Americam museum of natural history.  Infatti su Conservation Genetics si legge che «La Distribuzione e lo stato tassonomico del Roosevelt’s Barking Deer (Muntiacus rooseveltorum ) sono rimasti poco conosciuti, dopo oltre 80 anni dalla sua descrizione. Tutti i dati su  questa specie erano finora stati riportati solo dalla Repubblica popolare democratica del Laos. Durante recenti ricerche nel Vietnam centrale abbiamo trovato diversi esemplari provenienti da trofei di caccia locali morfologicamente simili a questa specie. I nostri dati molecolari, basati su materiali raccolti, che includono sia  i geni mitocondriali che nucleari, confermano per la prima volta che M . rooseveltorum è distribuito in Vietnam. Inoltre, le analisi filogenetiche dimostrano che il Roosevelt’s Barking Deer rappresenta una linea evolutiva distinta strettamente legato al Truong Son Muntjac, nel Vietnam centrale, ed al Leaf Muntjac nel Myanmar. Data la rarità della specie e la crescente caccia e perdita di ‘habitat nella regione, è importante condurre una ricerca sul campo per valutare lo  stato della sua popolazione. Queste  informazioni sono assolutamente necessarie per progettare un piano di conservazione per questo taxon estremamente elusivo e minacciato».

Il Muntiacus rooseveltorum appartenente alla famiglia dei cervidi, era stato scoperto nella provincia Houaphanh in Laos e considerato estinto dal 1929. Un campione del cranio della specie è custodito all’American Museum of Natural History.  Il nome del cervide si deve alla spedizione/safari che due  figli di Theodore Roosevelt, Teddy Junior e Kermit, fecero nel 1929 nell’odierno Laos, uccidendo un “cervo che abbaia”, un muntjac che ha suscitato le perplessi degli scienziati per oltre 80 anni. In un primo momento si i credeva che fosse una specie distinta di muntjac e la chiamarono muntjac di Roosevelt, ma la classificazione fu presto messa in dubbio da altri scienziati che asserivano che si trattava di un muntjac già noti o di una sottospecie. Una diatriba impossibile da dirimere, visto che sembrava che quello abbattuto dai fratelli Roosevelt fosse l’ultimo Barking Deer esistente nel pianeta. Nessuno fino ad ora aveva mai più  documentato la presenza di un muntjac di Roosevelt vivente, anche se in Laos nel 1999 erano stati raccolti campioni trofei di caccia di questi cervidi.

Tra il 2012 e il  2014, il Centro per le risorse naturali e gli studi ambientali (Cres), dell’università nazionale del Vietnam, in collaborazione con il personale della riserva naturale di Xuan Lien, ha messo in atto il progetto  “Investigating and conserving muntjac species in Xuan Lien Nature Reserve” che, grazie all’utilizzo di fototrappole  ha permesso di catturare nuovamente le immagini del muntjac scomparso. Il team di ricercatori guidato da Minh Le ha scoperto campioni biologici del cervi di Roosevelt all’interno della riserva. Ma la svolta è stato il ritrovamento di pelli e corna di questo rarissimo cervide nelle case di bracconieri locali. L’Istituto di risorse ecologiche e biologiche dell’Accademia delle scienze e della tecnologia del Vietnam ha esaminato il Dna dei campioni raccolti nella riserva e delle pelli e corna sequestrate ai bracconieri e, dopo averli confrontati con i un  campione di DNA del cranio  conservato all’American Museum of Natural History, ha scoperto che i campioni di DNA erano perfettamente abbinati, confermando così la “resurrezione” del Muntiacus rooseveltorum dopo 84 anni di presunta estinzione.

Il team di ricerca vietnamita sottolinea che «Il barking deer di Roosevelt è una delle specie di mammiferi meno conosciute  al mondo. Da quando è stata descritta come una nuova specie nei primi anni del XX secolo … nessun dato è stato segnalato fino alla sua riscoperta in Laos». Gli studi molecolari hanno messo fine anche all’antica diatriba: il muntjac di Roosevelt è una specie distinta. «Tuttavia – spiega Le su mongabay.com –  lo status tassonomico di questa specie è stato oscurato di nuovo, dato che gli esperti pensavano che lo studio del 1999 non fosse stato abbastanza convincente (utilizzando solo il DNA mitocondriale e così pochi campioni … ). Morfologicamente, questa specie non potevano essere distinta da altre specie strettamente connesse, come il muntjac Truong Son, Muntiacus truongsonensis, soprattutto perché erano disponibili così pochi esemplari». 15 anni dopo ed ad 85 anni dalla spedizione di Roosevelt Le e il suo team hanno fatto la sorprendente scoperta: il  muntjac di Roosevelt esiste, ma in Vietnam non nel Laos. «Questo è stato totalmente inaspettato – continua il ricercatore vietnamita – Quando ho visto la prima volta i dati, ho pensato di aver visto una nuova specie di muntjac in Vietnam. Ma dopo aver attentamente confrontato i nostri dati con quelli del campione tipo, abbiamo confermato che si tratta di barking deer di Roosevelt. Siamo rimasti tutti molto contenti della constatazione». Secondo Le  non ci sono più dubbi: «Abbiamo sequenziato i geni mitocondriali e nucleari dei nuovi campioni. Abbiamo ricostruito le relazioni filogenetiche del muntjac di Roosevelt con i suoi parenti. I nostri dati genetici hanno ribadito che questa specie rappresenta una linea evolutiva distinta, strettamente legato al muntjac Truong Son nella nostra regione ed al  Leaf Muntjac nel Myanmar».

Poi un altro team vietnamita è riuscito a catturare le prime foto in assoluto di un muntjac di Roosevelt: una serie di eccezionali immagini, tra le quali alcune che mostrano una coppia di muntjacs, scattate da trappole fotografiche. Le foto sono molto significative perché dimostrano che una specie che nessuno, oltre i bracconieri, vedeva dal 1929 vive ancora in Indocina e che può ancora essere salvata. Ma i ricercatori avvertono che il bracconaggio è in forte crescita nelle riserve naturali di Pu Hoat e Xuan Lien  e che in Laos dal 1999 non si è riusciti a documentare la presenza di muntjac di Roosevelt nonostante siano state installate centinaia di trappole fotografiche. «Inoltre – sottolineano ancora i ricercatori – le foreste primarie dalle quali dipende il muntjac di Roosevelt coprono solo circa il 10% delle riserve e vengono abbattute  velocemente». Le dice che  «Il prossimo passo per i ricercatori è quello di condurre ricerche sui muntjac di Roosevelt per determinarne la dimensione della popolazione. Con queste informazioni, gli ambientalisti saranno in grado di elaborare un piano d’azione. Dobbiamo agire in fretta prima che sia troppo tardi per salvare questa specie»,

Gli scienziati stanno solo iniziando a svelare i segreti della famiglia dei muntjac. Fino ad ora vengono riconosciute 12 specie ma,  abbastanza incredibilmente per mammiferi di queste dimensioni, la metà di queste specie sono state scoperte dopo il 1980 e ben 5 specie solo negli anni ‘90, un decennio che secondo Mongbay potrebbe essere descritto come quello della “follia tassonomica dei muntjac”. Delle 12 specie conosciute fino ad oggi, la Lista Rossa dell’Iucn ne classifica ancora 5 (compreso il risorto Muntiacus rooseveltorum) come “Insifficient data”, cioè non ci sono nemmeno dati per sapere se sono minacciati o no di estinzione. Altre 3 specie sono elencate come minacciate di estinzione ed una come vulnerabile. Quello che si sa è che praticamente tutte le specie sono a forte rischio per la caccia eccessiva ed il bracconaggio e per la rapida perdita del loro habitat.