Volontari contro bracconieri, cronaca di tre ordinarie settimane di follia in Toscana

[21 novembre 2014]

Il nucleo vigilanza ambientale Wwf di Firenze rende nota la lista delle infrazioni delle ultime tre settimane di serrato controllo a tutela delle specie migratrici. Nell’ultima  settimana di ottobre accertate violazioni per esercizio di caccia con richiami vivi irregolari in tre casi, altro accertamento per esercizio di caccia verso la specie fringuello, trovata rete da uccellagione con fauna protetta, violazioni amministrative per mancato smantellamento di appostamenti fissi non smantellati, altre sanzioni per mancato uso dei metodi dissuasivi nell’attività venatoria in deroga.

Nei primi giorni di novembre accertati casi di esercizio di caccia con esemplare di allodola mutilata, detenzione di specie protette, ancora esercizio di caccia con richiami vivi irregolari, posta alla beccaccia, esercizio di caccia senza lenti,  distanza non regolare da strade pubbliche.

Nella seconda settimana ancora detenzione di specie protette come fringuelli e peppole, esercizio di caccia con arma modificata.

Oltre 2.300,00 euro le sanzioni amministrative contestate. Tutti fatti con rilevanza penale sono stati comunicati alla Procura della Repubblica di Firenze. La maggior parte degli accertamenti sull’area del Padule di Fucecchio.

Proprio in questi giorni il Wwf sta chiedendo in Parlamento di inasprire le sanzioni per i reati contro la fauna protetta con una proposta innovativa di modifica del Codice Penale che introduca la categoria giuridica di “fauna selvatica protetta” da tutelare con specifiche figure delittuose, anziché di mere contravvenzioni oggi in vigore. In Italia i reati contro la fauna  selvatica protetta  rappresentano il 22% del totale del reati ambientali. La proposta legislativa del Wwf, già sottoscritta da oltre 55mila cittadini, è uno dei passaggi della Campagna Crimini di Natura per la quale chiede il sostegno di tutti: l’invito è quello di aiutare  le centinaia di Guardie e volontari del Wwf, attivi in Italia e nel mondo, per dotarle di attrezzature tecnologiche, medicine, fuoristrada, gps, camera-traps, binocoli, radiotrasmittenti e altri equipaggiamenti indispensabili a monitorare il territorio per sorprendere bracconieri e trafficanti.

Sul sito www.wwf/criminidinatura  chiunque può informarsi sul fenomeno e sostenere la campagna del Wwf con una donazione libera; diffondere a sua volta le informazioni e sottoscrivere la petizione “Sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche”.  Per sostenere la Campagna è attivo anche il numero verde 800.990099.

di Wwf Toscana