World Environment Day “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione”

I messaggi di Ban Ki-moon e Achim Steiner per il 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente

[4 giugno 2015]

World Environment Day

Quest’anno il World Environment Day  ha per tema “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione”. L’umanità continua a consumare ben più risorse naturali di quelle che il pianeta può fornire sostenibilmente. Numerosi ecosistemni si avvicinano pericolosamente al pinto di non ritorno. Per noi è tempo di cambiare.

Lo sviluppo sostenibile ha l’obiettivo di offrire a tutti una migliore qualità della vita senza degradare maggiormente l’ambiente né transigere sui bisogni in risorse delle generazioni future. Questo obiettivo lo potremo raggiungere se cambiamo i nostri modi di consumo per privilegiare dei beni più economici in energia, in acqua e in alter risorse e se sprechiamo meno cibo.

In questo anno di trasformazioni che, speriamo, sarà portatore di grandi progressi nei settori dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti climatici, celebriamo il World Environment Day  prendendo maggiormente coscienza della nostra impronta ecologica. Riflettiamo sugli impatti delle nostre scelte sull’ambiente. Diventiamo i migliori custodi del nostro pianeta.

Ban Ki-moon

Segretario generale dell’Onu

 

Viviamo in un mondo nel quale la globalizzazione è sempre più importante, abitato da 7 miliardi di persone, è quindi facile sottovalutare il potere dell’azione individuale. Ogni anno il World Environment Day è là per ricordarci che le nostre scelte personali definiscono il mondo che ci circonda. In quanto consumatori, le nostre decisioni quotidiane, moltiplicate per miliardi, hanno un impatto colossale sull’ambiente: alcune tra loro contribuiscono all’accelerazione del depauperamento delle risorse naturali, altre contribuiscono alla protezione degli ecosistemi fragili. Possiamo scegliere, ogni volta.

Il tema delle celebrazioni di quest’anno, “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione”, insiste sulla responsabilità individuale di ciascuno di noi di rendere possibile uno sviluppo economico sostenibile e accessibile a tutti, stabilizzando e diminuendo allo stesso tempo  il livello di utilizzo delle risorse mondiali.

Oggi i modelli di consumo e di produzione non sostenibili sono la maggiore casa del deterioramento continuo dell’ambiente mondiale.

Non vi è dubbio che “l’importante accelerazione” degli ultimi 50 anni a visto una trasformazione rapida della relazione dell’uomo con la natura – e questo più che in qualsiasi altro periodo della storia – dovuto all’utilizzo crescente delle risorse naturali che porta al degrado ambientale.

Bisogna interrogarci sulle conseguenze del ritmo al quale consumiamo così come sulla traiettoria della crescita demografica, che dovrebbe raggiungere i 9 miliardi entro il  2050. Secondo le tendenze attuali, l’estrazione delle risorse a livello mondiale dovrebbe raggiungere i 140 milioni di tonnellate entro il 2050, contro circa 7 miliardi di tonnellate nel 1900. Il che supererà sicuramente il livello di disponibilità ed accessibilità delle risorse, così come la capacità del pianeta di assorbire gli impatti di queste estrazioni e del loro utilizzo.

Non possiamo più permetterci di sprecare, mentre le risorse si rarefanno ed i prezzi aumentano. Malgrado tutto, è ancora possibile trasformare la sfida della diminuzione e della restrizione delle risorse in opportunità che promuovano economie prospere ed un pianeta sano per le generazioni future.

Mi piacerebbe invitare ognuno di voi ad immaginare come sarebbe il mondo se ciascuna dei 7 miliardi di persone che popolano questo pianeta  apportassero un cambiamento per un consumo delle risorse più responsabile. Vorrei che vi teneste questa immagine in testa e che vi sforzaste di renderla realtà, rifiutando per esempi l’uso di sacchetti di plastica monouso o andando al lavoro in bicicletta.

Per tutti noi, il World Environment Day  è l’occasione per assumerci la nostra responsabilità  di preservare il pianeta Terra e di diventare degli agenti del  cambiamento.

Achim Steiner

vicesegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’United Nations Environment Programme (Unep)