Il Wwf alla Regione Toscana: sospendere la caccia per l’ondata di gelo

Lettera a Rossi, Remaschi e Fratoni: «Una tregua per la fauna selvatica»

[11 gennaio 2017]

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Il delegato del Wwf Toscana Roberto Marini ha scritto una  lettera aperta al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’assessore alla caccia, Marco Remaschi  e all’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni  per chiedere la «Sospensione urgente dell’attività venatoria per le eccezionali condizioni climatiche».

Il Wwf sottolinea che «Le eccezionali condizioni climatiche che si sono verificate in questi giorni nella nostra Regione, pur non avendo raggiunto il livello di vera e propria calamità verificatosi in altre Regioni, hanno senza dubbio determinato un enorme fattore di stress per la fauna selvatica. L’ondata di gelo che ha colpito tutto il territorio nazionale ha infatti messo a dura prova la resistenza degli animali selvatici sia per gli effetti diretti del freddo, che ha toccato punte inusitate in particolare nelle ore notturne, sia per gli effetti indiretti, quali la riduzione delle fonti trofiche (specchi d’acqua ghiacciati, vegetazione coperta da neve, vegetazione danneggiata dal freddo, …)».

Secondo il Panda toscano, «Di fronte a questa emergenza, che per molte specie va anche a ricadere su preesistenti situazioni di difficoltà, è urgente che la Regione adotti tutte le azioni possibili per ridurre i danni che si stanno verificando a carico della fauna selvatica, che è patrimonio pubblico di tutti i cittadini. In quest’ottica, la prima e più efficace azione è e deve essere la sospensione dell’attività venatoria».

Marini chiede a Rossi, Remaschi e fratoni di «Concedere una ‘tregua’ alla fauna selvatica almeno per quanto riguarda la caccia è  un provvedimento doveroso e necessario».

Il Wwf ricorda che «D’altronde un provvedimento di questo tipo è ben prefigurato e previsto dalle stesse normative di settore. In particolare: – la Legge Quadro nazionale sulla caccia (LN 157/92) all’articolo 19 comma 1 prevede che: Le regioni possono vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie di fauna selvatica di cui all’articolo 18, per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamità. – La Legge regionale sulla caccia, LR 3/94, recepisce tale dettato con il comma 7 dell’articolo 30, dove si dispone che “per motivate e rilevanti ragioni connesse alla consistenza faunistica, o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali, climatiche o per malattie o per altre calamità, il calendario venatorio può recare disposizioni riduttive per l’esercizio della caccia. Tale eventualità è sottolineata in particolare per alcune specie nella stessa recente delibera sul calendario venatorio toscano 2016-2017 (Delib reg 752/2016), dove si afferma in particolare per la specie Beccaccia che “la Regione Toscana provvederà a sospendere il prelievo in caso si verifichi l’ondata di gelo”».

Per questo Marini chiede  che la Regione Toscana  disponga,  urgentemente e con applicazione immediata, «un generale divieto di caccia sul proprio territorio fino almeno a condizioni climatiche normalizzate».