E l'Arpac denuncia l'aumento anomalo delle temperature nelle acque campane

Wwf: «Il pianeta sull’orlo del baratro per i cambiamenti climatici»

Danovaro: «L'acidificazione dei mari mette a rischio il corallo rosso, le stelle di mare e i molluschi»

[22 ottobre 2015]

Wwf clima

Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, intervenendo al  convegno sul clima organizzato dal Wwf Napoli in collaborazione con la stazione zoologica Anton Dorhn, ha lanciato un forte allarme: «Il nostro impatto sui sistemi naturali sta facendo preoccupare l’intera comunità scientifica, perché in molte situazioni ci troviamo vicini a dei punti critici, vere e proprie “soglie”, oltrepassate le quali gli effetti a cascata che ne derivano possono essere devastanti per l’umanità. Le vere vittime degli stravolgimenti che stiamo producendo ai sistemi naturali siamo soprattutto noi stessi. Oggi più di tre quarti della superficie del pianeta è stato “ridisegnato” dalle attività umane. Gli ultimi tre decenni sono stati i più caldi da quando esistono registrazioni della temperatura media della superficie terrestre, dal 1850 ad oggi».

Gli ha fatto eco Roberto Danovaro, presidente della stazione zoologica Anton Dorhn e presidente del Comitato scientifico del Wwf, che ha denunciato l’aumento anomalo della temperatura nei nostri mari, soprattutto in estate, e l’acidificazione delle acque. «L’assorbimento in mare dell’anidride carbonica abbassa il livello del pH  – ha sottolineato Danovaro – e mette a rischio la sopravvivenza di numerose specie marine come, ad esempio, il corallo rosso, le stelle di mare e i molluschi».

L’Agenzia regionale di protezione ambientale della Campania (ARPAC) nell’estate 2015 ha registrato un brusco salto termico e Giuseppe Onorati, responsabile del Centro meteo clima dell’Arpac, ha evidenziato  che «Le acque del golfo di Napoli hanno raggiunto la temperatura record di 29 gradi e in Cilento si sono toccati addirittura i 30 gradi nel mese di agosto 2015 contro una media di 24-25 gradi». In un rapporto pubblicato recentemente sul sito dell’Arpac dalla ricercatrice Eugenia Oliva si afferma che «Questo aumento anomalo della temperatura provoca un maggiore vapore acqueo in atmosfera e, quindi, favorisce maggiori temporali in autunno» e il Wwf Campania fa notare che «Non è possibile affermare, dal punto di vista scientifico, una correlazione causa-effetto con le alluvioni che hanno messo in ginocchio interi territori in questi giorni, ma sicuramente il calore anomalo nelle acque marine è un fattore molto importante che determina l’andamento del clima».

Al convegno napoletano ha partecipato anche Gennaro D’Amato, coordinatore della Commissione Gard (ambiente, clima e salute) del ministero della Salute che ha affrontato il problema dell’inquinamento atmosferico sull’effetto serra e quanto incide sull’aumento delle allergie. Ha concluso Ornella Capezzuto, presidente del Wwf Napol, chei ha annunciato la partecipazione degli attivisti dl Panda napoletani alla marcia del 29 novembre a Roma in vista della conferenza mondiale sul clima che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre.