Riceviamo e pubblichiamo

Wwf, Lipu e Legambiente contro la preapertura della caccia: «La Provincia rinunci»

[26 agosto 2013]

La preapertura della caccia, che anticipa agli inizi di settembre, cioè fra pochi giorni, l’inizio della stagione venatoria, è un provvedimento dannoso che in un solo giorno consente di distruggere migliaia di animali in una fase critica del loro sviluppo, come indicano da anni gli organi scientifici: uccisione di animali in fase riproduttiva o di cura dei piccoli, disturbo a tutte le specie anche non cacciabili, disturbo e uccisione di animali in muta delle penne remiganti, e quindi con ridotta possibilità di volo.

Per una migliore cura della fauna selvatica, è meglio consentire l’apertura alla terza domenica di settembre come previsto dalle norme comunitarie. La preapertura è uno dei vari modi in cui le Regioni e le Province hanno consentito in questi anni deroghe alle norme europee sui periodi di attività venatoria, deroghe che hanno fatto dell’Italia un “sorvegliato speciale” sull’applicazione delle norme sulla caccia, fino a far aprire a carico del nostro Paese una procedura di infrazione che potrebbe costare diversi milioni di euro ai cittadini. Proprio in questi giorni le modalità di applicazione delle deroghe hanno conquistato le pagine dei giornali, rivelando comportamenti discutibili del Governo che non ha informato il Parlamento dei provvedimenti della Comunità Europea verso l’Italia.

In un momento di crisi e tagli alla spesa pubblica, un aggiramento del principio di legalità applicato alle norme comunitarie, e pagato dai cittadini, ci sembra un pessimo esempio di governo delle risorse naturali e dei beni comuni.

Facciamo appello al Presidente, al Consiglio e alla Giunta Provinciale perché rinuncino per quest’anno a concedere l’apertura anticipata della caccia, dando così un esempio di buona amministrazione delle risorse pubbliche, sia finanziarie sia naturali. Chiediamo anche alle associazioni venatorie un atto di responsabilità: associatevi alla nostra richiesta, per affermare modalità più sostenibili nell’attività venatoria. La preapertura non ha nulla a che fare con la sostenibilità, è solo un modo irresponsabile di distruzione di risorse naturali.

di Legambiente – LIPU – WWF Pisa e Valdera