«Per mettere in conto la natura c’è ancora molto da fare»

Wwf: «Nella manovra del governo solo 1% risorse all’ambiente»

I finanziamenti sono un indicatore delle priorità che ha il nostro Paese

[12 dicembre 2013]

«La manovra economica e finanziaria del governo per il 2014 presenta sul “capitolo ambiente” finanziamenti pari all’1% (140 milioni di euro) dell’ammontare complessivo (13,1 miliardi di euro), mentre sui temi trattati da questa Conferenza le novità sono ancora più scarse». L’intervento del Wwf alla conferenza  “La Natura d’Italia”, oggi a Roma, è andato direttamente al punto.

«In particolare – sottolineano dall’associazione ambientalista – manca qualsiasi finanziamento dedicato all’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità, approvata nell’ottobre 2010, mentre per gli interventi nelle aree protette, una volta portate in sicurezza negli anni scorsi le risorse per il funzionamento ordinario dei parchi nazionali terrestri,  lo stanziamento destinato agli interventi ammonta nel 2014 ad appena 5,8 milioni di euro e non ci sono garanzie per l’attività ordinaria delle Aree marine protette- hanno spiegato dall’associazione ambientalista. Il taglio delle risorse avvenuto in questi anni ha comportato anche la cancellazione di programmi importanti a sostegno della green economy, come ad esempio il programma Infea, ed ha ridotto significativamente la capacità di contrastare il commercio illegale delle specie a rischio, protette dalla Cites, uno dei tanti  affari della criminalità organizzata, che nel 2014 avrà a disposizione solo 47.000 euro mentre nel 2011 era disponibile una cifra circa 5 volte superiore (218.000 euro)».

A livello mondiale l’Unep ha definito al Summit Rio+20 la Green Economy, come “un’economia che produce un miglioramento del benessere umano e dell’equità sociale, contestualmente ad una significativa riduzione dei rischi ambientali e delle scarsità ecologiche”. Quindi quello di cui il nostro Paese ha bisogno è una ri-conversione ecologica, attauata attarverso politiche economiche, sociali ed ambientali concrete a sostegno dell’economia e dell’occupazione verde in grado di sostenerla, coerenti con gli indirizzi internazionali.

«Il Wwf chiede con convinzione che si passi dalle parole ai fatti, a partire dall’agenda verde annunciata dal governo che deve contenere atti concreti e significativi», ha dichiarato oggi il presidente del Wwf italiano, Dante Caserta. «In particolare è urgente: 1. istituire al più presto la Commissione per il Capitale Naturale, prevista dal Collegato alla Legge di Stabilità 2014, per introdurre la valutazione del “capitale naturale” nei conti pubblici e definire una legge innovativa che consenta di affiancare alla contabilità economica, la contabilità ecologica, superando i limiti del Pil. 2. orientare al meglio i Fondi comunitari 2014-2020 per promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, contrastare il rischio idrogeologico e tutelare l’ambiente; 3. dare indirizzi per l’azione sinergica delle aree protette e delle istituzioni nell’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità; 4. un pacchetto di sostegno ai green job, a chi ha attività connesse con la conservazione della natura, che faccia leva su agevolazioni fiscali e riduzione del costo del lavoro e ai progetti di infrastrutture verdi».

Ma Se questi sono gli obiettivi, il Wwf, pur accogliendo con favore l’annuncio che nel semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea sarà convocato un consiglio su ambiente e lavoro, ritiene che ci sia ancora molta da fare in Italia.

I finanziamenti che ha a disposizione il sistema natura in Italia sono un indicatore delle priorità che ha il nostro Paese. Per questo il Wwf ricorda che l’importo di competenza per il prossimo anno del Ministero dell’ambiente è di 509 milioni di euro, con una integrazione di 40 milioni di euro, equivalenti ad un +10% rispetto alla cifra (468 milioni di euro) stanziata dal governo Monti nel 2013. «E’ importante che si sia fermato il  declino progressivo che aveva messo in discussione la stessa operatività del Ministero a tutela dell’ambiente (nel 2009 il bilancio del ministero ammontava a 1,649 miliardi di euro e nel 2010 era di 1,265 miliardi di euro), ma si attende ancora una significativa inversione di tendenza che confermi l’interesse di tutto il Governo al mettere in conto la natura», hanno concluso dal Wwf.