«Il ministro Galletti proceda alle nomine dei Consigli direttivi e stop ai tagli»

Wwf: «Rischio paralisi per i Parchi Nazionali»

[22 maggio 2014]

Secondo Dante Caserta, presidente del Wwf Italia è «Davvero un pessimo modo per festeggiare il 24 maggio, Giornata europea dei Parchi I nostri Parchi nazionali, attraverso i quali si tutelano specie ed habitat naturali unici al mondo e dove si sperimenta concretamente la vera Green Economy di cui tanto si parla, sono a rischio paralisi. Da un lato sono quasi tutti privi dei propri consigli direttivi, in alcuni casi attesi da anni; dall’altro stanno subendo tagli così pesanti nei finanziamenti dello Stato da mettere realmente in pericolo la possibilità di fare interventi concreti a tutela della natura. La situazione è veramente difficile: per quanto riguarda le nomine il Wwf rivolge un appello al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, affinché recuperi i ritardi accumulati in passato e proceda rapidamente. Per quanto attiene invece ai tagli, l’appello è rivolto a tutto il Governo a cui si chiede di non penalizzare ancora una volta un  Ministero che nel 2010 aveva un bilancio di 1,2 miliardi di euro ed oggi di soli 500 milioni».

Infatti non ci sono solo le nomine dei direttivi dei parchi bloccate, il Wwf dice che dall’inizio del 2014 ci sono stati almeno tre tagli ai finanziamenti previsti dallo Stato sia per le aree naturali protette a terra che per quelle a mare. A quanto risulta al Wwf, «Il capitolo di bilancio “gestione interventi Parchi nazionali” ha registrato un taglio di circa 865.000,00 euro, passando dagli originari 5.800.000 circa di inizio anno agli attuali 4.960.000,00 circa (un taglio del 15%). Ancora peggio il capitolo di bilancio “gestione interventi Aree Marine Protette” che ha registrato un taglio di oltre 1.200.000,00 euro, passando dagli originari poco più di 5.000.000,00 di inizio anno agli attuali 3.790.000,00 euro circa (taglio di circa il 24%). Dopo qualche recente tentativo da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di garantire finanziamenti adeguati al sistema nazionale delle aree naturali, da quest’anno si deve così registrare la ripresa dei tagli lineari che finiscono per rendere ancora più problematica la gestione dei parchi nazionali e la loro reale capacità di intervento sul territorio».

Per quanto riguarda la governance, il Panda aggiunge che «Sui 23 parchi nazionali esistenti in Italia, attualmente solo 3 (Dolomiti Bellunesi, Gran Paradiso e Sila) hanno un Presidente ed un consiglio direttivo operativo. Negli altri 20 parchi è stato nominato solo il Presidente, a volte dopo commissariamenti duranti anni, ma non il consiglio direttivo, determinando così una gestione anomala, peggiore persino del commissariamento degli Enti. I Presidenti nominati e costretti ad operare senza il consiglio direttivo saranno presto costretti ad una gestione provvisoria che nei fatti determinerà la paralisi dell’ordinaria gestione degli Enti Parco. Tale situazione, oltre a rappresentare un vero e proprio deficit di democrazia e partecipazione (nei consigli direttivi dei parchi siedono, a titolo gratuito, rappresentanti degli Enti locali, dei Ministeri competenti, del mondo scientifico ed ambientalista), indebolisce di molto l’azione dei Parchi che non possono operare nel pieno delle loro funzioni».

I Parchi nazionali con Presidenti in carica, ma privi di Consigli direttivi sono: Abruzzo, Lazio e Molise (privo del Consiglio direttivo dall’11 luglio 2012);  Alta Murgia (dal  26 settembre 2010); Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese (consiglio direttivo mai nominato); Appennino Tosco – Emiliano (dal 30 maggio 2012); Arcipelago della Maddalena (dal 27 dicembre 2012); Arcipelago Toscano (dall’1 marzo 2012); Asinara (dal 17 dicembre 2008); Aspromonte (dal 23 settembre 2012); Cilento, Vallo di Diano e Alburni (dal 31 dicembre 2013); Cinque Terre (dal 19 aprile 2010);  Circeo (dal 7 agosto 2012); Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (dal 31 dicembre 2013); Gargano (dal 27 giugno 2008); Gran Sasso e Monti della Laga (dal 22 gennaio 2007); Majella (dal 20 settembre 2007); Monti Sibillini (dal 27 dicembre 2012); Pollino (dal 31 dicembre 2013); Stelvio (dal 26 dicembre 2010); Val Grande (direttivo in parte nominato nel 2012, ma non insediato); Vesuvio (dal 31 dicembre 2013).

I Parchi nazionali con Presidenti e Consigli Direttivi in carica sono: Dolomiti Bellunesi; Gran Paradiso; Sila

Il Wwf sottolinea che «Il ritardo nelle nomine dei consigli direttivi, di competenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in alcuni casi è realmente imbarazzante: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e quello della Majella sono senza consiglio dal 2007, il Parco del Gargano e quello dell’Asinara dal 2008. e così via».

Eppure, dice il Panda, «La riforma legislativa entrata in vigore ad aprile 2013 (DPR n. 73/2013) ha riformato i consigli direttivi dei parchi, riducendone il numero dei componenti da 12 ad 8. A seguito di questa semplificazione ci si sarebbe aspettata una rapida ricomposizione dei consigli con un ritorno alla normalità, ma purtroppo questo non è avvenuto. Su richiesta del Ministero le Associazioni ambientaliste hanno provveduto alle designazioni di loro competenza già dal novembre 2013 e nel frattempo molte Comunità del Parco hanno trasmesso al Ministero i loro 4 rappresentanti nei rispettivi consigli direttivi. L’imbarazzo nasce dall’assenza delle nomine di diretta competenza dei due Ministeri interessati, Ambiente ed Agricoltura, nonché dell’Ispra».

Caserta conclude: «Sappiamo bene che in questo periodo di crisi tutti gli Enti, compresi i parchi, devono fare la loro parte nella riduzione delle spese, ma il settore ambientale è sempre quello più penalizzato. E come sempre si tratta di scelte. Con quanto l’Italia spenderà per un solo cacciabombardiere F35 si potrebbero assicurare finanziamenti alle aree naturali protette di questo Paese per molti anni. Di cosa ha più bisogno l’Italia? Di un ennesimo aereo da guerra o di un funzionale sistema di parchi, capace di tutelare aree naturali di enorme pregio che ogni anno attirano milioni di visitatori e turisti dall’Italia e dall’estero?».