Wwf: torna in Toscana la giornata del volontariato, dedicata al fratino

[10 febbraio 2015]

Si rinnova il tradizionale appuntamento organizzato dal Comitato WWF Val di Cornia e dalla Tenuta San Guido, con la collaborazione di WWF Oasi, A.S.Bi, ASIU, OTP di Cecina e di Vada, il patrocinio dei Comuni di Castagneto Carducci e di Bibbona, il sostegno del Coordinamento Provinciale CFS e dell’UTB-CFS di Cecina,  nell’ambito del quale, con l’aiuto concreto ed indispensabile dei volontari WWF, degli Enti preposti alla salvaguardia della fascia costiera e di tutti i cittadini cui sta a cuore la conservazione dell’ambiente, sarà effettuata la pulizia delle spiagge frequentate dal fratino, il raro uccello limicolo che nidifica sugli arenili naturali.

L’intervento segue il solco tracciato molti anni fa da Raimondo Stiassi, storico attivista WWF, che con azioni quotidiane e poco appariscenti, animato soltanto da buona volontà ed amore smisurato nei confronti delle spiagge naturali, è riuscito a “ricostruire” gli embrioni dunali colonizzati dalle specie spontanee di prima duna da cui ha preso spunto la nascita di due Oasi dunali: il Gineprino, nel Comune di Bibbona, e la Camilla, nel Comune di Castagneto Carducci.

E proprio la spiaggia naturale dell’Oasi di Bolgheri, Sito di Importanza Comunitaria, uno dei lembi di arenile meglio conservati della costa toscana, colonizzata da ginepri coccoloni e da numerose specie pioniere delle sabbie, è l’habitat privilegiato del fratino Charadrius alexandrinus , specie di limicolo molto raro ormai in Italia, protetto dalla Direttiva europea Uccelli, che verso la fine di febbraio e gli inizi di marzo inizia una nuova stagione riproduttiva deponendo le uova in impercettibili depressioni ricavate nella sabbia.

Purtroppo anche questo tratto di costa non è esente dall’effetto determinato dal deposito di rifiuti,  restituiti dal mare dopo essere stati gettati incautamente o volontariamente dall’uomo nei fossi e nei fiumi ed arrivati al mare con le piogge torrenziali che hanno interessato la costa toscana, oppure dalle navi in transito.

L’attenzione che dobbiamo esercitare deriva dalla elevata qualità e vulnerabilità di questi ecosistemi caratterizzati da habitat d’interesse comunitario prioritari come le dune a ginepro o le dune colonizzate dalle pinete, e dalla presenza di uccelli come la Ghiandaia marina, la Beccaccia di mare, il Piovanello tridattilo  o  rettili quali  la Testuggine terrestre, il Cervone  tutelati dalla Direttiva “Habitat” (43/92/CEE)

«Rinnovare questo appuntamento – afferma Stefano Gualerci Comitato WWF Val di Cornia – è riconoscere l’importanza dell’azione concreta e quotidiana per la tutela della Natura, come ci ha insegnato l’esempio donatoci da Raimondo Stiassi. Sarebbe importante tutelare maggiormente questi luoghi, estendendo il Sito di Importanza Comunitaria verso nord alla fascia dunale del Gineprino (Bibbona) e verso sud fino al torrente Seggio (Castagneto Carducci), recependo anche gli importanti obiettivi di tutela indicati per questo tratto di costa dal nuovo Piano paesaggistico regionale».

In applicazione alla Strategia Regionale per la Biodiversità si auspica il pieno rispetto dei Regolamenti Comunali in vigore che vietano la pulizia meccanizzata dei tratti di arenile non in concessione, dove è più alto il livello di biodiversità floro-faunistica e dove è indispensabile procedere con la pulizia manuale con cadenza regolare nell’arco dell’intero anno solare. Come si segnala la pratica diffusa dei pescatori di abbandonare sugli arenili le lenze di nylon che costituiscono trappole invisibili e micidiali per le specie di uccelli che frequentano gli arenili, diventando subdole responsabili di silenziosi “crimini di natura”.

di Wwf Toscana