Per il Wwf Toscana il nuovo Testo unico sulle foreste porterà «gravissime conseguenze»

«Stop dell'iter legislativo e nuovo tavolo per analizzare le criticità e le mancanze di un testo chiave per la gestione dei boschi negli anni a venire»

[21 marzo 2018]

Il Wwf Toscana ha espresso forte preoccupazione per lo schema di decreto legislativo in materia di foreste e filiere forestali sul quale molte associazioni tra cui Lipu, Italia Nostra, Isde (Associazione dei medici per l’ambiente) insieme ad una parte consistente del mondo accademico e agli uffici territoriali per la biodiversità dei Carabinieri forestali, hanno espresso un parere negativo e molto forte riguardo ai contenuti.

Tale decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei ministri pochi giorni fa e in attesa della firma del Presidente della Repubblica, porterà, a nostro avviso, a gravissime conseguenze sull’assetto forestale nazionale e ad importanti ripercussioni sulla biodiversità. Infatti le disposizioni del decreto banalizzano la funzione delle foreste al solo sfruttamento economico mentre esse svolgono un ruolo primario nella difesa della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici. Aspetti che non appaiono contemplati nel decreto e che a quanto ci risulta non sono stati discussi con i diversi settori competenti e interessati.
Tale decreto non tiene inoltre in considerazione la realtà dei fatti in materia di filiera forestale: moltissime sono le ditte che operano senza alcuna formazione, senza operai specializzati e spesso ai confini della legalità. A questo si aggiungano forti carenze nella vigilanza e nella fase autorizzativa, oltre che notevoli disparità regionali.

Il Wwf Toscana chiede quindi lo stop dell’iter legislativo ed un nuovo tavolo per analizzare le criticità e le mancanze di un testo chiave per la gestione dei boschi negli anni a venire. La nostra associazione è consapevole dell’importanza di tale decreto e del fatto che, come in ogni testo legislativo, vi sono parti positive, ma ritiene di non poter accettare nel complesso una scelta legislativa che rischia di compromettere la conservazione delle foreste e che ci proietterà verso grandi danni ecologici.

Riportiamo in allegato la posizione del Wwf Italia che spiega nel dettaglio le mancanze tecniche e le proposte di miglioramento che potrebbero trasformare un decreto deleterio in una buona legge.

di Roberto Marini, delegato regionale per la Toscana WWF Italia ONLUS