Zanzare, ecco perché alcune persone le attraggono di più (VIDEO)

Alcuni odori corporei che attirano i fastidiosi insetti sarebbero ereditari

[23 aprile 2015]

Cosa attrae le zanzare in un essere umano? E’ la domanda alla quale ha cercato di rispondere lo studio “Heritability of Attractiveness to Mosquitoes”, pubblicato su Plos One da un team di 5 ricercatori britannici e statunitensi, e dove si sottolinea: «Le femmine di zanzara mostrano preferenze per alcuni individui rispetto ad altri, che sono determinate dalle differenze nei prodotti chimici volatili prodotte dal corpo umano e rilevati dalle zanzare. L’odore del corpo può essere controllato geneticamente ma l’esistenza di una base genetica per l’attrazione differenziale degli insetti non è mai stata dimostrata formalmente».

Lo studio del team guidato da G. Mandela Fernández-Grandon e James G. Logan, de Department of Disease Control della London School of Hygiene and Tropical Medicine,  ha esaminato l’ereditabilità dell’attrazione per le zanzare valutando la risposta delle zanzare Aedes aegypti agli odori dalle mani di gemelli  identici e non identici in un test a doppia scelta ed ha scoperto che «I volatili emessi dagli individui di  una coppia di gemelli identici hanno mostrato una forte correlazione nell’attrattiva per le zanzare, mentre nelle coppie di gemelli non identici hanno mostrato una correlazione significativamente inferiore».  Quindi «I risultati dimostrano una componente genetica di base rilevabile dalle zanzare attraverso l’olfatto».

I test sono stati realizzati su 18 coppi e di gemelle identiche e su 19 coppie di gemelle non identiche e gli scienziati della London School of Hygiene and Tropical Medicine  sottolineano: «Anche se questo è stato uno studio pilota, fornisce informazioni eccitanti che possono consentire di capire di più su come il si è evoluto nostro rapporto intimo con le zanzare. In definitiva, la scoperta potrebbe portare allo

Circa il 20% delle persone sono particolarmente attraenti per le zanzare, ma gli individui sono meno attraenti producono repellenti naturali e i ricercatori dicono che «Sembra che questo tratto sia geneticamente controllato».

Nell’esperimento sono state utilizzate le Aedes aegypti , le zanzare che trasmettono la  dengue, che sono state rilasciate in un tubo a forma di Y che si divideva in due sezioni, quindi erano libere di volare in entrambi i segmenti  verso l’odore dalle mani dei partecipanti di studio. Così si è potuto vedere quale gemella fosse più attraente.

Le zanzare femmina preferiscono l’odore di certe persone quando scelgono chi pungere per succhiare il sangue di cui hanno bisogno per riprodursi. Ad esempio, le Anopheles gambiae, il principale vettore della malaria in Africa, sono più attratte dalle donne incinte rispetto alle donne non i gravidanza ed anche le persone con una maggiore massa corporea sembrano essere più attraenti per le zanzare e i pappataci.

Spesso la dieta viene indicata  come spiegazione, con aneddoti che assicurano che mangiare aglio o bere birra tiene lontane le zanzare ma non esistono prove chiare e coerenti in questo senso.

Logan spiega ancora: «Per indagare il meccanismo genetico che sta dietro l’attrattiva per insetti pungenti come le zanzare, possiamo cercare di utilizzare queste conoscenze per trovare modi migliori per  metterci al sicuro da morsi e dalle malattie che gli insetti  possono diffondersi attraverso la loro puntura».

I repellenti attuali come il DEET non sono infallibili e un recente studio ha scoperto che alcune zanzare possono diventare immuni al DEET addirittura nel giro di poche ore, ma Logan è fiducioso e conclude: «Se comprendiamo la base genetica della variabilità tra gli individui, potrebbe essere possibile sviluppare metodi su misura per controllare meglio le zanzare  e sviluppare nuovi modi per respingerle. In futuro potremmo anche essere in grado di prendere una pillola che migliorerà la produzione di repellenti naturali dal corpo e alla fine sostituire lozioni per la pelle».

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