Zecche, la malattia di Lyme è più vecchia del genere umano. Lo dicono i fossili nell’ambra

Anche i dinosauri e Ötzi, l’uomo dei ghiacci, ne sono stati colpiti

[4 giugno 2014]

La malattia di Lyme, spesso mal diagnosticata, ma che terrorizza chi vive o fa escursioni in aree infestate dalle zecche, è stata riconosciuta solo circa 40 anni fa, ma le nuove scoperte di zecche fossili nell’ambra dimostrano che i batteri che la causano potrebbe essere stati in agguato già 15 – 20 milioni di anni fa, molto prima che l’uomo facesse la sua comparsa sulla Terra.

La scoperta p è stata realizzata da un team di ricercatori dell’Oregon State University (Osu), che ha studiato pezzi di ambra risalenti a 15 – 20 milioni anni fa trovati nella Repubblica Dominicana e che offrono l’evidenza fossile degli esemplari più antichi mai trovati di Borrelia, il tipo di batterio che ancora oggi provoca la malattia di Lyme. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su  Historical Biology con il titolo “Spirochete-like cells in a Dominican amber Ambylomma tick (Arachnida: Ixodidae)”. In un altro studio collegato e pubblicato su Cretaceous Research, gli scienziati dell’Osu hanno annunciato la prima evidenza fossile di  cellule di Rickettsiosi, un batterio che causa diversi tipi di febbre petecchiale e che sono stati trovati in zecche fossili del Myanmar risalenti a circa 100 milioni di anni fa.

Quindi le zecche ed i batteri non si erano “attrezzati” per gli esseri umani e la malattia di Lyme e le febbri che ci trasmettono sono una ricaduta evolutiva. Come spiega  George Poinar, Jr,  professore emerito del Department of integrative biology dell’Osu College of Science ed uno dei maggiori esperti mondiali di piante e animali trovati conservati nell’ambra, «Zecche e batteri vettori sono molto opportunistici. Sono molto efficienti nel mantenere le popolazioni di microbi nei loro tessuti, e possono infettare mammiferi, uccelli, rettili ed altri animali. Negli Stati Uniti, in Europa e in Asia, le zecche sono un insetto vettore delle malattie più importante delle i zanzare. Possono trasportare batteri che causano una vasta gamma di malattie, colpiscono molte specie animali diverse e spesso non sono nemmeno comprese e riconosciute dai medici. E’ probabile che molti disturbi nella storia umana per i quali i medici non avevano alcuna spiegazione siano  stati causati da malattie portate dalle zecche». La malattia di Lyme viene trasmessa dalla Borrelia burgdorferi quando le zecche preferiscono posti dove è difficile vederle, come le ascelle, l’inguine e il cuoio capelluto. Per infettare con successo un essere umano la zecca deve rimanere attaccata alla pelle per  36 – 48 ore. La maggior parte dei casi di malattia di Lyme hanno come vettore zecche immature, le ninfe, che sono lunghe solo due millimetri.

La malattia di Lyme può causare problemi alle articolazioni, al cuore ed al  sistema nervoso centrale, ma fino al 1975 i ricercatori non sapeva nemmeno che esistesse. Se viene riconosciuta precocemente e trattata con antibiotici, può essere curata. Ma viene spesso scambiata per altri problemi di salute. In Nord America l’aumento delle popolazioni di cervi, causata dalla rarefazione o dalla scomparsa dei predatori, sta causando in molte aree un rapido aumento della malattia di Lyme, nella sola Nova Scotia i casi confermati e probabili di malattia di Lyme  nel 2013 sono quasi triplicate rispetto al 2012.

La nuova ricerca dimostra l che la malattia da zecche è attiva da  milioni di anni ed all’università dell’Oregon spiegano che «I batteri sono un antico gruppo che risale a circa 3,6 miliardi anni, vecchio quasi quanto il pianeta stesso. Come organismi a corpo molle sono raramente conservati nella documentazione fossile, ma un’eccezione è l’ambra, che inizia come una linfa di albero a flusso libero che intrappola e conserva materiale nei minimi dettagli, mentre  si trasforma lentamente in un minerale semi-prezioso».

Gli scienziati hanno analizzato 4 zecche imprigionate nell’ambra raccolta nelle Repubblica Dominicana, rilevando una vasta popolazione di cellule simili alle spirochete molto simili alle attuali specie di Borrelia.  Poinar trovato cellule che assomigliano ai batteri  Rickettsia che causano la febbre delle Montagne Rocciose e le malattie correlate. «Questa è la prova fossile più antica di zecche associate a tali batteri» dice Polnar che in 30 anni di studio delle malattie rivelate dai fossili ha documentato l’antica presenza di malattie come la malaria e la leishmania ed è convinto che «L’evidenza suggerisce che i dinosauri potrebbero essere stati infettati dai patogeni Rickettsiali. L’umanità è stata probabilmente infettata dalle malattie, inclusa la malattia di Lyme, dai batteri delle zecche fin da quando esistono gli esseri umani. Il caso più antico documentato è l’uomo dei ghiacci tirolese, una mummia di 5.300 anni, trovato in un ghiacciaio delle Alpi italiane. Prima di essere congelato nel ghiaccio, Ötzi era probabilmente già messo male per la malattia di Lyme. Aveva un sacco di problemi di salute ed era davvero un disastro».