A rischio lo “Sblocca Italia” per alcune infrastrutture

Autostrada della Maremma, l’Ue avvia la seconda fase della procedura di infrazione

Green Italia: «Bene, stesso atteggiamento anche per le richieste di altre proroghe»

[17 ottobre 2014]

La Commissione europea chiede ancora una volta al nostro Paese di rispettare le norme Ue in materia di appalti pubblici e ricorda che «l’Italia ha concesso una proroga di 18 anni alla società SAT, la concessionaria attualmente incaricata della costruzione e gestione dell’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia. Il contratto di concessione è stato esteso, senza previa gara d’appalto, impedendo così la partecipazione di imprese con sede in altri Stati Membri, potenzialmente interessate. Nel quadro del diritto Ue, l’estensione di una concessione è equivalente e segue le stesse norme di una nuova concessione, e può essere quindi concessa solo a seguito di una gara pubblica». Quindi la Commissione Ue «ritiene che l’Italia sia venuta meno agli obblighi imposti dalle norme comunitarie in materia di appalti pubblici, con particolare riferimento alla direttiva 2004/18/CE» ed ha inviato all’Italia un parere motivato, procedendo alla seconda fase della procedura d’infrazione già avviata.

«Se entro due mesi l’Italia non notificherà alla Commissione alcuna misura che ponga fine alla violazione del diritto Ue – dicono a Bruxelles – la Commissione potrà decidere di portare il caso davanti alla Corte europea di giustizia».

Monica Frassoni e Anna Donati, di Green Italia, sottolineano che «la Commissione Ue ha giustamente bacchettato il Governo italiano sul caso della proroga di scadenza della concessione SAT per l’autostrada della Maremma, la A12 Livorno-Civitavecchia,  e sulla quota dei lavori che il governo italiano si era impegnato a mettere a gara. Avevamo sollecitato la Commissione Ue, e il parere motivato che porta avanti la procedura d’infrazione richiama giustamente il Governo al rispetto dei principi della libera concorrenza. La decisione della Ue è un segnale molto utile anche perché, contrariamente agli impegni presi con la Commissione, l’Italia continua a chiedere ulteriori proroghe alle concessioni autostradali, come ben dimostra l’articolo 5 del decreto Sblocca Italia.  Ora sono a rischio anche le altre proroghe richieste, come ad esempio quelle per la tratta Venezia-Trieste di Autovie Venete, l’A21 di CentroPadane e la Brescia-Padova, Autobrennero, perché del tutto in contrasto con il diritto comunitario, oltre che con il buon senso. E’ illogico infatti dedicare ingenti risorse pubbliche alla costruzione di autostrade che si sono rivelate del tutto inutili, violando elementari norme di tutela della libera concorrenza e del mercato».