«No all’A 12 Livorno-Civitavecchia, Sì all’Aurelia pubblica e sicura»

Autostrada Tirrenica, dopo l’avvertimento dell’Ue a Grosseto arriva il No Sat Day

«Sì a mobilità integrata, sviluppo dell’asse ferroviario tirrenico e navigazione di cabotaggio»

[20 ottobre 2014]

Dopo che la Commissione europea ha avviato la seconda fase della procedura di infrazione, chiedendo all’Italia di rispettare le norme su appalti concessioni e concorrenza per quanto riguarda l’autostrada A 12 Livornbo-Civitavecchia – la cosiddetta Tirrenica – il movimento No Sat chiede a Governo, Parlamento e Regione Toscana di:

«Ritirare definitivamente il progetto autostradale, mantenendo pubbliche la superstrada Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud e la SS 1 Aurelia da Grosseto Sud a Civitavecchia; impedire l’assoggettamento a pedaggio delle suddette strade, garantendone la gratuità per tutti gli utenti; non elargire fondi pubblici a Sat Spa e al progetto autostrada Tirrenica, evitando così di gravare doppiamente (fondi pubblici e pedaggio autostradale) sui contribuenti;  aprire un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni (comitati, associazioni, forze politiche) e i cittadini delle comunità interessate finalizzato ad ammodernare e mettere in sicurezza (per i volumi di traffico attuali e quelli stimati futuri) la SS 1 Aurelia a sud di Grosseto mantenendola pubblica e gratuita, coinvolgendo nelle scelte le comunità locali tramite strumenti e percorsi di democrazia partecipativa, a costi compatibili con le presenti ristrettezze economico-finanziarie e con il minor impatto ambientale possibile, prendendo a riferimento il progetto Anas 2001 (un progetto economico, di buon senso, approvato da tutte e parti sociali, ambientalisti compresi, che si è dimostrato essere la soluzione più vantaggiosa in termini di Analisi Costi Benefici;  aprire un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni e i cittadini per sviluppare un progetto di mobilità integrata nel Corridoio Tirrenico, in linea con le mutate condizioni dello sviluppo, quale direttrice costiera di collegamento longitudinale del Paese; un progetto basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto, dal ferroviario alla navigazione di cabotaggio, nell’ottica dell’intermodalità, per garantire al cittadino la fruizione nelle migliori condizioni di un diritto irrinunciabile nella società moderna, pure nella forma collettiva come avviene nelle aree più progredite del mondo».

Secondo la coalizione di comitati, movimenti, forze politiche e associazioni che promuove per il 26 ottobre il “NO Sat Day” a Grosseto, «l’asse ferroviario tirrenico è al momento sottoutilizzato rispetto alle proprie potenzialità tecnico-strutturali ed è interessato da una continua diminuzione di treni, così come il trasporto via mare di persone e merci reca, al pari della ferrovia, la possibilità di diminuire sensibilmente il traffico stradale, essendo la Maremma collocata tra i maggiori porti italiani, con meno dispendio energetico ed incidenza ecologica, anche in presenza di maggiore movimento».

Il programma del No Sat Day prevede che carovane di auto partano da tutti i centri costieri tra Livorno e Civitavecchia, facendo tappa nei vari comuni, per confluire nel centro storico di Grosseto.

I No Sat concludono: «Deve essere affermata una volontà politica più lungimirante che finalizzi a tali scelte, alla viabilità trasversale, dalla costa all’entroterra, e al riassetto della rete viaria minore, le dovute risorse che sarebbero ampiamente remunerate in termini sia sociali sia economico-produttivi».