Si chiamerà ”Memoria” in onore delle vittime del mare

La barca della memoria: dai migranti clandestini all’area marina protetta delle Egadi

E' la nuova lancia per il servizio di gestione dei campi boe

[4 luglio 2014]

Mentre lo scirocco continua a spingere le barche dei profughi e dei migranti verso nord e il Mediterraneo continua a mietere vittime senza nome, da Favignana arriva un segno di speranza: è entrata in servizio operativo per l’Area Marina Protetta “Isole Egadi” la nuova lancia  per il servizio di gestione dei campi boe della riserva marina. Si tratta di una barca in vetroresina di 5,20 metri, è stata assegnata all’Area marina protetta dalla Prefettura di Trapani a gennaio, dopo il sequestro avvenuto il 4 novembre 2013 perché era stata utilizzata da un gruppo di “immigrati clandestini” per raggiungere le coste italiane ed era stata ritrovata danneggiata per l’urto contro alcuni scogli, lungo le coste di Favignana.

All’Area marina protetta delle Egadi spiegano che «Consegnata definitivamente all’Ente gestore dell’Amp il 5 maggio scorso, il mezzo è stato completamente restaurato con un finanziamento straordinario del 2013 del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche dotandolo di un nuovo propulsore fuoribordo a ridotte emissioni. Sarà adibito all’attività di gestione dei campi ormeggio, supporto alla sorveglianza in mare e prevenzione e sensibilizzazione degli utenti».

Il sindaco di Favignana (e presidente dell’Amp), Giuseppe Pagoto, ha detto: «Abbiamo intenzione di battezzare questa lancia “Memoria”, in adesione alla campagna per la costituzione di una Giornata della Memoria, il 3 ottobre (data della “strage” di Lampedusa) per tutte le vittime del mare legate al fenomeno dell’immigrazione clandestina. Questa lancia è arrivata clandestinamente fino a noi, ma ha salvato anche delle vite umane. Ora lavorerà al servizio della collettività e della tutela ambientale.  Ringrazio il per l’assegnazione del mezzo all’Amp, il ministero ambiente per il finanziamento e le Forze dell’Ordine, per il loro eccezionale impegno nell’operazione Mare Nostrum».