Sabotaggio sulla linea ferroviaria di Bologna, i No Tav: «Non c’entriamo niente»

[23 dicembre 2014]

Dopo l’incendio (fallito) alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, stavolta un incendio doloso alla stazione di Bologna ha mandato in tilt il traffico ferroviario, con ritardi tra i 30 ed i 60 minuti per i treni ad alta velocità; è il quarto sabotaggio in un solo mese che, sul territorio nazionale, interessa i treni. Ma questo cade in uno dei periodi più critici dell’anno per la mobilità su rotaia.

Le scritte comparse vicino al luogo dell’incendio,  su un muretto vicino alla massicciata ferroviaria della stazione di Santa Viola, hanno subito fatto gridare il ministro dei trasporti Maurizio Lupi a «un nuovo atto terroristico contro la Tav», e ancora una volta l’esponente del Nuovo centro-destra ha risposto che «non ci fermeranno nella strada di innovare e cambiare l’Italia».

Un atto di sabotaggio forse un po’ “grezzo” visti i materiali usati, ma che dimostra una buona conoscenza di dove colpire per far danno. La Polizia ferroviaria ha avuto la prima segnalazione del sabotaggio alle 4,25 e sul luogo sono stati trovati stracci e fiammiferi che sarebbero stati utilizzati per incendiare 4 pozzetti lungo un tratto di circa 50 metri. Gli agenti della Polizia ferroviaria sono riusciti a spegnere rapidamente le fiamme in 3 pozzetti vicini all’Alta Velocità, ma nel  quarto pozzetto, sulla linea Bologna – Milano, l’incendio era già troppo avanzato e per domarlo è servito l’intervento dei vigili del fuoco.

Diversi giornali – ma i No Tav se la prendono soprattutto con La Repubblica e l’Huffington Post – hanno subito indicato nei No Tav i probabili colpevoli, ma il movimento non ci sta e sull’account Twitter notav.info smentiscono qualsiasi coinvolgimento nell’incendio doloso. Anche sulla pagina Facebook dei No Tav si legge: «Nella schizofrenica voglia di trovare qualcosa di ‪#‎notav le tag hip hop diventano una rivendicazione». Insomma, quelle scritte non sarebbero state fatte da attivisti No Tav. Sarà comunque la magistratura a chiarire la dinamica degli eventi.

Quel che è certo è che il movimento No Tav negli ultimi giorni aveva ottenuto diversi successi, anche sul fronte giudiziario con il decadimento dell’imputazione di terrorismo ai suoi attivisti, e questo tipo di sabotaggi non aiutano certamente la loro causa.

A mitigare gli animi dopo le bellicose dichiarazioni di Lupi ci prova anche il premier Matteo Renzi, al quale non sembra essere piaciuto il richiamo al terrorismo che sa di tempi passati – nei quali però le ferrovie e i treni erano presi di mira dai terroristi neri. «Voglio rassicurare tutti gli italiani: non torniamo a rievocare parole del passato, è in atto un’operazione di sabotaggio e verifichiamo quanto accaduto – ha detto Renzi  – Stiamo monitorando la situazione: era accaduto qualcosa di analogo anche se meno impattante nei giorni scorsi in altre città».