Già sei i morti accertati, tre i dispersi. Il Comune ha chiesto lo stato di calamità

Bomba d’acqua su Livorno, 250 mm di pioggia in 2 ore: «Massimo livello di criticità» (FOTOGALLERY)

In Toscana il 100% dei Comuni a rischio idrogeologico, un dato che l’avanzata dei cambiamenti climatici rende sempre più critico

[10 settembre 2017]

«Abbiamo chiesto lo stato di calamità, Livorno è stata devastata dal maltempo come mai prima d’ora». Il primo cittadino, Filippo Nogarin, annuncia la richiesta quando in città ancora non si è conclusa la conta dei morti: tre i dispersi e sei i morti accertati, rinvenuti in via Nazario Sauro e in via della Fontanella (a Montenero basso), con i danni maggiori nelle zone di Montenero, Collinaia, Salviano, Ardenza, Quercianella e Stagno. Livorno oggi si è svegliata stravolta.

In una città che del proprio clima mite fa un vanto tutto l’anno, in sole due ore – dalle 2 alle 4 di stanotte – una vera e propria bomba d’acqua ha fatto precipitare al suolo 250 millimetri di pioggia che hanno fatto crollare infrastrutture e provocare smottamenti: «Un forte nubifragio – dettagliano dal Comune – che ha comportato l’esondazione di fiumi e rii travolgendo la città e provocando, stando alle prime notizie, anche morti e dispersi». La sala operativa della Protezione civile regionale aveva emesso ieri un avviso di criticità per tutta la Toscana (codice arancione) per tutta la giornata di oggi, domenica 10 settembre.

A Livorno «il sindaco Nogarin raccomanda alla popolazione di non recarsi nelle zone della città maggiormente interessate dai fenomeni onde consentire il più agevole e possibile svolgimento degli interventi di soccorso. È stato elevato al massimo il livello di criticità, anche perché lo stato di emergenza non è superato». Continuano ad essere monitorati costantemente i riii della città, in particolare il Rio Ardenza.

Dopo una stagione di siccità e incendi, le prime avvisaglie dell’autunno già ci restituiscono un quadro di grande allarme. Come già avvertono dalla Protezione civile, proprio la crescente aridità che ha gravato sul territorio per mesi adesso rende la Toscana – e il resto d’Italia – più esposta ai rischi idrogeologici.

Rischi che la nostra Regione conosce purtroppo molto bene. Nella sola Italia si contano oltre 500mila frane sulle 700mila attualmente attive in tutta Europa, e negli ultimi otto anni le aree a pericolosità geomorfologica/idraulica sono passate dal 9,8% al 15,8% del territorio nazionale (con un incremento di oltre il 50%). E se l’88,3% dei Comuni italiani è a rischio idrogeologico, in Toscana la percentuale arriva al 100%: come mostrano gli ultimi dati Ispra, insieme alla Liguria e l’Emilia-Romagna, la Toscana chiude il trittico delle Regioni dove sono ai massimi sia il rischio frane sia quello alluvioni. Un quadro di elevata criticità che non risparmia neanche Livorno, e che l’avanzata dei cambiamenti climatici continua ad esasperare rendendo sempre più urgenti gli investimenti in prevenzione e resilienza sul territorio.

Per fronteggiare la calamità a Livorno è in arrivo una colonna della Protezione civile nazionale per il supporto tecnico per i necessari interventi, che farà base a Porta a Terra nell’area del Pala Modigliani: sempre a Porta a Terra – informano dal Comune di Livorno – devono convergere tutti i volontari (sono richiesti solo volontari strutturati che facciano parte di associazioni) dove sarà presente una segreteria dedicata per la registrazione e per il coordinamento sul territorio. Tante le forze locali e imprenditoriali che stanno dando la loro disponibilità per fornire un aiuto, e anche in questo caso i mezzi dovranno convergere nella stessa area di Porta a Terra, previo coordinamento operativo con la sede della Protezione civile di via Maria Terreni.

«Siamo in piena emergenza – continua il sindaco Nogarin – Una situazione del genere non era prevedibile in alcun modo. Il livello di allerta diramato dalla Protezione Civile Regionale nella giornata di ieri non era sicuramente quello massimo attestandosi su un livello arancione (rosso solo per la Liguria). Non era in nessun modo immaginabile pertanto che potesse verificarsi una catastrofe simile».

La situazione fino dall’alba di questa mattina viene costantemente monitorata dal sindaco e dalla Protezione civile: dalla Regione è già arrivato l’impegno a fornire entro un’ora alla Protezione civile nazionale il dato sulle esigenze di idrovore previsto per le prossime ore, che saranno fatte arrivare dalla Regione Liguria, Emilia Romagna e/o Lombardia.