Due bracconieri fermati nel Chianti dalle guardie volontarie del Wwf

[17 ottobre 2014]

Mercoledi 15 ottobre  nel tardo pomeriggio è stato effettuato un importante intervento da parte di tre guardie del WWF Toscana nella zona di confine tra i comuni di Greve in Chianti e Figline Valdarno-Incisa Valdarno, non lontano dagli abitati di Gaville e Lucolena.

Da vari giorni i cittadini segnalavano la presenza di spari sospetti nell’area di Monte Lisoni, area importante per il flusso di avifauna migratrice. In questo periodo autunnale vi è un importante migrazione da parte di specie di fauna in transito nel territorio nazionale.

I tre agenti WWF si sono recati sul posto per verificare la presenza di persone con fucile.  Dopo i vari colpi di fucile uditi ed un richiamo elettromagnetico acceso, hanno individuato due persone in attività di caccia. La successiva verifica dei tre agenti WWF ha portato al rinvenimento di un  richiamo elettromagnetico. Una delle due persone risultava non avere mai conseguito la licenza di porto di fucile.  Il successivo intervento della polizia provinciale  sul posto ha permesso il sequestro dell’arma e del richiamo elettromagnetico.

Ne è seguita denuncia penale alla Procura della Repubblica di Firenze per porto abusivo di arma e attività di caccia con uso di riproduttore del suono vietato, tutte violazioni punite penalmente dal codice penale, dalla Legge 110 sulle armi e dalla Legge Nazionale 157/92, norma che regola la tutela la fauna omeoterma. Seguiranno inoltre anche tutta una serie di contestazioni amministrative sulla base di violazioni previste sia dalla legge 157/92 che dalla legge Regionale Toscana 3/94 che superano la cifra di € 1400,00 circa.

Nell’ area di Monte Lisoni sono stati rinvenuti a terra migliaia di bossoli lasciati nei pressi delle postazioni di caccia. Seguiranno altre verifiche nell’intera area per individuare i responsabili.

Assistiamo ancora  una volta ad un triste caso di bracconaggio, uno dei tanti crimini che compromette la conservazione di specie animali selvatiche, spesso protette, così  come denunciato dalla Campagna del WWF Italia “STOP AI CRIMINI DI NATURA” (www.wwf.it/criminidinatura). La caccia illegale pregiudica seriamente la conservazione di specie selvatiche, andando a colpirne alcune già in declino o a rischio, a causa della trasformazione degli habitat naturali e degli inquinamenti e colpisce nei momenti e nei luoghi in cui gli animali son più vulnerabili, come durante le migrazioni.

Proseguono in questo periodo autunnale i controlli degli agenti del WWF lungo le rotte di migrazione al fine di dare maggiore tutela alla fauna di passaggio nel nostro paese.

di Wwf Toscana