Caccia, abolita la cattura dei richiami vivi. Lipu: «Cancellata una vergogna nazionale»

Soddisfatta anche Legambiente: salvati centinaia di migliaia di merli, tordi e allodole

[23 luglio 2015]

richiami vivi

Pochi minuti fa il Senato ha approvato l’articolo 21 della legge europea, che proibisce la cattura dei richiami vivi con i mezzi vietati dalla Direttiva Uccelli, tra cui reti, trappole e vischio e la rende sostanzialmente impossibile. Con la norma approvata oggi – sottolineano con entusiasmo dalla Lipu – l’Italia ha messo la parola fine alla cattura dei piccoli uccelli migratori quali merli, tordi e allodole, usati come esche vive per la caccia. Una pratica violenta e indecorosa, costata danni alla biodiversità e procedure di infrazione.

«È una gioia immensa e una grande vittoria del Paese – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu-BirdLife Italia – La formula normativa adottata è contorta e macchinosa, dovendo rispondere al dettato della direttiva, e però la sostanza è chiara: da questo momento in Italia la cattura degli uccelli selvatici è vietata. Nessuna importanza ha l’ordine del giorno approvato dal Senato che impegna il Governo a valutare con quali mezzi i piccoli uccelli migratori potrebbero essere catturati. Non ce ne sono e non ce ne saranno più. Si rassegnino dunque gli uccellatori italiani. Dopo decenni di danni fatti alla natura, possono finalmente andare in pensione e limitarsi a godere dei tristi ricordi».

«Abbiamo atteso questo risultato per 50 anni – scandisce Danilo Selvaggi, Direttore generale della Lipu-Birdlife Italia – perché la lotta all’uccellagione è la ragione stessa per cui la Lipu nel 1965 è nata. Ottenere questo risultato nel nostro 50° anniversario è quindi un evento felicissimo. Ringraziamo il Ministro Galletti e i parlamentari che ci hanno lavorato, a cominciare da Monica Cirinnà, Loredana De Petris, Chiara Gagnarli, Massimiliano Bernini, Basilio Catanoso, Serena Pellegrino e tutti gli altri, e ringraziamo di cuore le centinaia di migliaia di cittadini italiani e le associazioni che hanno sostenuto questa battaglia. Ma non ci fermiamo: ora ragioneremo su come cancellare ogni possibilità di utilizzare i richiami vivi e far sì che la migrazione degli uccelli sia davvero libera e protetta».

Soddisfatta anche Legambiente: «Oggi Governo e Parlamento, con l’approvazione in Senato della Legge europea 2014, hanno chiuso un triste capitolo che aveva messo l’Italia sotto procedura d’infrazione. La legge approvata oggi ha definitivamente messo in sicurezza l’Italia e salvato centinaia di migliaia di merli, tordi e allodole, usati come richiami vivi in alcune forme di caccia».

Per l’associazione ambientalista «La scelta di oggi è ancor più corretta dato che con l’abolizione delle Province, deputate a gestire le strutture di cattura i cosiddetti roccoli, si sarebbero creati ulteriori casi di mala gestione».