Caccia illegale al Giglio: la minoranza chiede la revoca dell’assessore/vicesindaco

[5 novembre 2013]

La vicenda rivelata da greenreport.it dell’assessore dell’Isola del Giglio (che poi si è scoperto essere il vicesindaco), beccato dal Corpo forestale dello Stato la forestale che lo ha accusato di utilizzare richiami non consentiti dalla legge, dopo essere finita sui giornali di mezza Italia sta provocando un piccolo terremoto politico nell’isola dell’Arcipelago Toscano.

La minoranza consiliare di centrosinistra ha aspettato qualche giorno per capire come stanno davvero le cose e dopo aver letto le interviste del vicesindaco che accusa più o meno il Cfs di aver ordito una sorta di complotto trovandolo a pochi metri da richiami proibiti che avrebbero messo altri per incastrarlo, è partita all’attacco.

L’opposizione gigliese si rivolge al sindaco: «Premesso che il diritto di critica è sacrosanto, è il sale del dibattito civile e democratico ed a motivo di ciò era auspicabile un passo indietro (dimissioni), che non c’è stato, dell’Assessore /Vicesindaco, dopo la denuncia della Forestale per l’uso di richiami illegali durante una battuta di caccia. In seguito a ciò, come Gruppo di Minoranza abbiamo ritenuto di dover presentare al sindaco Ortelli una interrogazione urgente per la revoca dell’atto di nomina ad Assessore/Vicesindaco Mario Pellegrini , in relazione alle gravissime notizie riportate sui siti on line e dalla stampa locale inerenti la vicenda riguardante l’episodio occorso al Vicesindaco di Isola del Giglio, nel corso di una battuta di caccia. Tra l’altro, lo stesso Vicesindaco Pellegrini avrebbe affermato: “di essere finito in una trappola politica” che, a nostro parere,  un’ affermazione del genere è di una gravità tale da nuocere al buon nome e all’operato dell’Amministrazione comunale tutta e da compromettere i rapporti tra le istituzioni interessate;  (peraltro questo episodio ha scosso parecchio le coscienze di molti cittadini residenti e non, che si sentono ridicolizzati, specie agli occhi degli stessi cacciatori, di cui l’Assessore/Vicesindaco è Presidente della locale sezione Federcaccia)».

Il gruppo di minoranza gigliese fa anche notare che «Non sono poche le situazioni di imbarazzo a cui il vice sindaco sottopone il Comune» e che tutto questo «Ha come conseguenza un evidente danno d’immagine per l’Isola del Giglio e che quindi  doverosamente si doveva  avere il coraggio di dare immediate  dimissioni. Sul tema, abbiamo ricordato al sindaco che il compito dell’Assessore e della Giunta è anche quello di garantire la tutela dei boschi e degli animali del territorio, nel rispetto delle leggi vigenti relative alla normativa sulla caccia, cui i cacciatori – nessuno escluso – sono obbligati ad  osservare , nonché di confrontarsi con le associazioni ambientaliste, il cui venir meno, per volontà, superficialità o leggerezza, a questo ruolo, indebolisce tutto il Consiglio comunale e crea disagi e tensioni pesanti tra le realtà coinvolte, oltreché danno all’immagine dell’Ente».

Per questo i Consiglieri di minoranza in un’interrogazione al sindaco chiedono: «1. se  condivide le dichiarazioni del Vicesindaco  con particolare  riguardo all’ accusa di aver preparato una “trappola politica” che, per quanto riguarda questo Gruppo Consiliare è da escludere assolutamente;  2.  Se l’Amministrazione Comunale da Lei rappresentata intenda presentare in ogni caso  formali  pubbliche scuse al Corpo Forestale dello Stato; 3.  contestualmente, data la gravità dei fatti, così come pubblicati sui giornali e siti on line, comprese le motivazioni pubblicate dall’interessato ed alla circostanza che, allo stato, il Consigliere Pellegrini non sembra intenzionato a presentare le dimissioni dalla carica di Assessore / Vicesindaco, se non abbia valutato la possibilità di emettere decreto di revoca, con effetto immediato, della nomina ad Assessore/Vicesindaco, per evidenti ragioni di opportunità e per il danno d’immagine che ha procurato all’Ente, a tutela dell’interessato e, nell’interesse generale a salvaguardia di tutto l’esecutivo; 4.  se non ritiene, opportunamente, alla luce di quanto detto, provvedere alla sostituzione dell’Assessore Vicesindaco Pellegrini, con un altro componente nell’Osservatorio ambientale per il recupero della Costa Concordia; 5.  se non ritiene di utilizzare, anche in questo caso, la solita Agenzia che ha valutato il danno di immagine provocato dal naufragio di Costa Concordia, per quantificare quello prodotto all’immagine dell’Isola dalla vicenda di cui si tratta».