La Camera approva il testo unificato sulla riforma delle agenzie ambientali

Arrivano i Lepta, standard qualitativi e quantitativi da assicurare in tutto il Paese

[17 aprile 2014]

Sommersa dalla comprensibile attenzione mediatica rivolta all’approvazione parlamentare del Def, oggi in Parlamento, la Camera ha approvato con 403 voti favorevoli il testo unificato delle proposte di legge Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Il testo, che aveva fatto il suo ingresso alla Camera solamente 3 giorni fa, è nato a partire da una  proposta di legge a firma di Ermete Realacci (AC 68) e da quelle analoghe dei colleghi Bratti (Pd AC 110) e De Rosa (M5S AC 1945), e introduce i Lepta, ovvero – come spiega l’agenzia parlamentare Public Policy – i livelli essenziali di prestazioni tecniche ambientali, che rappresentano gli standard qualitativi e quantitativi che devono essere garantiti in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale per quanto riguarda le attività che il Sistema nazionale è tenuto ad assicurare, anche ai fini del perseguimento degli obiettivi di prevenzione collettiva previsti dai livelli essenziali di tutela sanitaria.

«Obiettivi del provvedimento – ha affermato lo stesso presidente della commissione Ambiente della Camera (nella foto) – è un riordino delle agenzie per la protezione dell’ambiente: rafforzare il sistema dei controlli ambientali in Italia, dare certezza ai cittadini e alle imprese, difendere l’ambiente e la salute, produrre un’economia più avanzata e pulita. Il Sistema nazionale delle agenzie ambientali contribuisce, inoltre, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla piena realizzazione del principio del ‘chi inquina paga’».

Secondo Silvia Velo, sottosegretario all’Ambiente, «oggi la Camera dei Deputati ha dato un grande segnale licenziando all’unanimità la proposta di legge. Il testo approvatopermetterà di rendere maggiormente trasparente e credibile il rapporto tra Stato e Cittadino attraverso la regolamentazione di strumenti di partecipazione pubblica». Un testo che, ora, passerà all’esame del Senato, a conclusione dell’iter parlamentare.

«Per dare forza e trasparenza al sistema dei controlli ambientali – ha proseguito Realacci –, l’Ispra e le Agenzie regionali garantiscono su tutto il territorio nazionale l’attuazione omogenea dei livelli essenziali di prestazioni tecniche ambientali. Nel corso dell’esame del testo unificato in Commissione, le funzioni del Sistema nazionale sono state inoltre rafforzate con l’inserimento di capacità autorizzative e sanzionatorie autonome, nonché con attività di supporto all’individuazione e quantificazione del danno ambientale. Un Paese che voglia guardare con fiducia al futuro non può infatti sottrarsi dall’attuazione di una corretta ed efficace politica ambientale, la quale non può prescindere da un sistema di soggetti istituzionali, autorevole, autonomo e indipendente».