Sono trenta gli attivisti arrestati

Ancora carcere per Greenpeace in difesa dell’Artico dopo assalto a petroliera russa

Punito il tentativo di bloccare la nave che trasporta il petrolio offshore dell’Artico

[2 maggio 2014]

Gli attivisti di Greenpeace, a bordo della Rainbow Warrior III e con l’ausilio dei gommoni, hanno tentato di bloccare l’attracco nel porto di Rotterdam della petroliera Mikhaïl Ulyanov di Gazprom con nelle stive il primo carico di petrolio offshore estratto nell’Artico.

La polizia olandese ha arrestato 30 militanti ambientalisti, compreso Pete Willcox, il capitano della Rainbow Warrior III, che è anche è uno degli Arctic 30 incarcerati in Russia per ben 2 mesi per aver cercato di difendere l’Artico.

Greenpeace definisce il blitz un’azione spettacolare, e spiega che «un gruppo di attivisti a bordo di un gommone è riuscito a scrivere sulla fiancata della petroliera”No Arctic Oil”, mentre altri cercavano di impedire l’ormeggio della nave russa nelle banchine del porto di Rotterdam».

Secondo la polizia olandese  gli arrestati «a  bordo delle navi Rainbow Warrior III ed Esperanza hanno tentato di impedire al  tanker Mikhaïl Ulyanov, noleggiato dal gruppo russo Gazprom, di attraccare nel porto». Greenpeace dice che «Il resto dell’equipaggio è approdato a Rotterdam dopo l’intervento della polizia antisommossa a bordo della Rainbow, ed è libero».

Il 18 settembre 2013 un gruppo di militanti di Greenpeace a bordo dell’Arctic Sunrise aveva tentato di scalare l una piattaforma petrolifera di Gazprom nel Mar di Pethora, ma le guardie di frontiera russe avevano prima sparato sugli attivisti e poi assaltato l’Arctic Sunrise, arrestando tutti e accusandoli di pirateria marittima, un reato poi derubricato in “teppismo”. A fine dicembre 2013 quelli che ormai erano diventati i 30 dell’Arctic Sunrise sono stati amnistiati.

Secondo Greenpeace, «la difesa dell’Artico non conosce intimidazioni: è proprio dalla piattaforma al largo del mare di Pechora, scenario della protesta e dell’arresto degli #Arctic30 che proviene il carico di greggio Gazprom contenuto nelle cisterne della nave petroliera Mikhail Ulyanov, acquistato dalla compagnia francese Total».