La Cets presentata oggi al Giglio e ieri all’Elba

La Carta europea del turismo sostenibile nell’Arcipelago Toscano, tra speranze e scetticismo

[14 gennaio 2015]

Oggi il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano organizza all’isola del Giglio un incontro pubblico per l’ottenimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (Cets)  dopo aver organizzato con successo – sala piena e dibattito lungo ed interessante –  una presentazione ieri pomeriggio all’Isola d’Elba.

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha infatti  iniziato il percorso per l’ottenimento della Cets,   «Uno strumento metodologico e una certificazione  che permette una migliore gestione dello sviluppo del turismo sostenibile nelle aree protette. Il percorso prevede una forte partecipazione ed una stretta interazione tra Parco, operatori economici, associazioni e Enti locali – ha spiegato  il presidente del Parco Giampiero Sammuri – La Cets è coordinata da Europarc Federation, col supporto delle sezioni nazionali della federazione (come Federparchi-Europarc Italia)» e Sammuri, che è anche presidente di Federparchi non poteva che avviare l’iniziativa anche nel Parco che presiede.

Gli esperti presenti il 13 gennaio alla affollata presentazione nella Sala Consiliare dell’Ente Parco all’Enfola, hanno sottolineato che la Cets «E’ una grande opportunità per il Parco e per tutte le realtà del territorio per entrare in una rete di eccellenza europea, che interessa più di 120 aree protette in 13 diversi Paesi.  L’elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate al fine di sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico dell’area. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale ed il miglioramento della gestione del turismo a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori».

Il Parco sottolinea che «L’elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate al fine di sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico dell’area. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale ed il miglioramento della gestione del turismo a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.

La proposta all’Elba è stata accolta  con grande interesse, ma nella sala riunioni dell’ex Tonnara dell’Enfola aleggiava un certo scetticismo per l’ennesimo grande piano, visto che – come hanno ricordato diversi operatori turistici e gli esponenti di Legambiente ed Italia Nostra – quelli precedenti ed Agenda 21 giacciono dimenticati in cassetti di Enti comprensoriali che non esistono più, come Ente valorizzazione dell’Elba, Comunità Montana ed APT.

La discussione, molto vivace e frammentata, durante la quale si sono accavallate rischieste spicciole e quotidiane (pulizia dei sentieri dentro e fuori parco, possibilità di fare bivacchi con kayak nelle spiagge dell’area protetta,  mobilità tra i centri elbani…) e proposte strategiche di lunga prospettiva,  ha però riconosciuto al Parco Nazionale – e questa è una novità enorme per l’Elba – una centralità nel nuovo sviluppo economico sostenibile dell’Arcipelago Toscano.

Una responsabilità che carica Sammuri ed il nuovo direttivo del Parco dell’Arcipelago Toscano – insediatosi proprio ieri – di una grossa responsabilità, se vorrà davvero che la  Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette sia un elemento attivo e propositivo di un’isola che sembra molto scettica, ma che spera davvero che qualcuno riesca ad individuare e percorrere un cammino unitario, a cominciare da un diverso modello di trasporti per l’Elba e le isole,  tra le isole ed all’interno delle isole, che rimetta  l’Arcipelago Toscano, comprensorio di grandi qualità turistiche e con la maggiore concentrazione di eco-alberghi e camping di Legambiente  Turismo, al centro del movimento europeo per un nuovo turismo che non può essere altro che sostenibile.