Chi avvelena i cani delle isole Egadi?

[16 gennaio 2014]

In questi giorni a Legambiente Egadi stanno arrivando diverse segnalazioni da parte di cittadini sull’avvelenamento di animali d’affezione attraverso polpette di carne o croccantini che contengono forti dosi di diserbanti, pesticidi e veleni di altro tipo.

Gli ambientalisti sottolineano che «Insieme a randagi, sono stati coinvolti anche animali che vengono tenuti
nelle abitazioni, all’interno del giardino di casa debitamente recintato e che quindi non hanno potuto assumere il veleno all’esterno. Ci è stato da poco segnalato l’avvelenamento di un cane di piccola taglia attraverso un wurstel lanciato su una veranda. E’ del tutto evidente la pericolosità di tali atti, che potrebbero coinvolgere anche altri esseri viventi  e persino bambini, attratti da cibi di questa natura. Per noi è  semplicemente inaccettabile un comportamento di questo tipo, come è inaccettabile che tanto ad allevatori che a semplici cittadini vengano uccisi in una sola notte diversi agnelli, pecore o galline».

Il circolo del Cigno Verde delle Egadi ricorda che il problema del randagismo è diffuso in tutto l’arcipelago e  che «Diventa ormai improrogabile dare delle risposte». Per questo   Legambiente chiede con forza che «Gli organi competenti affrontino questo problema sia attraverso l’attivazione di una concreta vigilanza, sia attraverso tutti quei passi che portino alla sterilizzazione e cura di animali randagi».

Gli ambientalisti delle Egadi non ci stanno e concludono: «Non si può continuare ad avere paura. Noi per primi, a brevissimo, andremo a depositare denuncia verso ignoti su quanto sta accadendo».
Intanto il circolo di Legambiente Egadi  mette a disposizione un numero telefonico per chi vuole fare una segnalazione o ha bisogno di aiuto o assistenza: 3290677623