E' stata la festa delle famiglie, dei bambini e dei giovani volontari

Chiude Festambiente: nonostante tutto, «è bello vivere in Italia»

Gentili (Legambiente) al governo: «Dalla crisi si esce puntandosu ambiente, innovazione e bellezza»

[18 agosto 2014]

Forse i dieci giorni di Festambiente, che si è chiusa con l’interminabile festa dei ragazze e dei ragazzi volontari a Rispescia li riassume meglio di tutti Fabio Tognetti: «Un’altra edizione di Festambiente è alle spalle. Resta la sensazione di aver contribuito a qualcosa di bello, di folle. Provo felicità, stanchezza, un pizzico di nostalgia e tanta voglia di vacanza e di famiglia. Provo anche orgoglio, perché ho dato tutto me stesso, anima e corpo, alla realizzazione di questa lunga, ricca e allegra XXVI edizione. E’ bello vivere in Italia, Festambiente ce lo dimostra: possiamo e sappiamo fare cose bellissime. Io ce l’ho messa tutta. Grazie a tutti i miei folli compagni di viaggio. Quello che ci unisce tutti, ricordatelo sempre, è la nostra bella e inconsapevole pazzia».

Una pazzia dolce, rilassata e impegnata allo stesso tempo, che ha attirato molte famiglie, in particolare dei bambini che hanno affollato il festival del Cigno Verde. Circa 10.000 gli ospiti più giovani, che hanno preso parte ai giochi e ai laboratori della Città dei Bambini con entusiasmo e voglia di divertirsi.

Ma nell’Italia della crisi sempre più visibile e presente la risposta di un pubblico eterogeneo che ha affollato gli spettacoli che vanno da Dario Fo a  Piero Pelù, da Elio e le storie tese allaBanda Bardò, passando per Stefano Bollani ed al gran finale con gli Stadio, ma anche i dibattiti con Don Luigi Citti e il ministro della giustizia Orlando, o quelli sul turismo sostenibile e la green economy.

Come ogni anno l’impatto ambientale della festa è stato azzerato grazie all’accordo con AzzeroCO2. Le emissioni di anidride carbonica sono state compensate con il progetto di riforestazione del parco del Delta del Po in Veneto. In 10 giorni sono state risparmiate circa 53 tonnellate di anidride carbonica. Oltre a questo anche una rigorosa politica di gestione dei rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili. Bene anche la raccolta differenziata dei rifiuti, avviati al riciclo e al compostaggio, che ha superato il 90%.

Per ridurre l’impatto ambientale all’interno delle strutture e delle aree di Festambiente, panchine e tavoli erano composti da plastica riciclata al 100%; allo stesso tempo era presente uno spazio specificamente dedicato al riciclo. Molte le aree realizzate con materiali riciclati come quella relax, l’ecocampo sport, parte della pista da bici-cross e il palco dei bambini, ma anche i corridoi fuori alla casa ecologica, realizzata con i materiali frutto del riciclo degli pneumatici usati. anche arredi in cartone riciclato, sculture in realizzate con oggetti destinati alla discarica.

Nel tirare un bilancio della festa ambientalista, uno stanchissimo ma soddisfatto Angelo Gentili, coordinatore nazionale ed inventore di Festambiente, si rivolge proprio alla politica: «Cari ministri, dalla crisi si esce puntando su ambiente, innovazione e bellezza. Anche quest’anno dalla festa lanciamo un  messaggio chiaro: siamo riusciti a unire migliaia  di persone in nome dell’ambiente, della legalità, della sana alimentazione e soprattutto della Bellezza. Vedere l’entusiasmo delle persone è per noi il risultato più importante, perché in questi dieci giorni abbiamo tracciato insieme la strada per un futuro migliore e più sostenibile, a sostegno delle energie rinnovabili, delle buone pratiche, della green economy e della mobilità sostenibile».

Tanta la soddisfazione da parte di tutto lo staff e degli organizzatori della festa del Cigno Verde: «Siamo  felici di condividere il tema dell’edizione 2014, “È bello vivere in Italia”, che vuole portare speranza e consapevolezza agli ospiti della manifestazione. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari e i ragazzi che si sono impegnati nei dieci giorni di Festambiente, perché senza il loro supporto e il loro aiuto niente sarebbe stato possibile».