Buone notizie: in Cina istituite 21 nuove aree protette

E nel Parco delle tigri siberiane in un anno sono nati ben 105 cuccioli

[30 dicembre 2014]

La Cina ha istituito  21 nuove riserve naturali nazionali, raggiungendo così quota 10% del proprio territorio protetto: un risultato significativo, anche se ancora lontano del 17% richiesto dalla Convention on biological diversity entro il 2020.

Le 21 riserve nazionali sono state istituite in questi giorni con una circolare della Direzione generale del Consiglio degli affari di Stato, il governo centrale cinese, e si estendono su 6.200 kmq in 15 province e regioni autonome, comprese Liaoning, Fujian, Henan e Mongolia interna. Il governo sottolinea che «queste riserve diventeranno dei santuari per 35 specie animali minacciate a livello nazionale, come a tigre della Manciuria, il panda gigante e la scimmia dorata, così come per 12 specie vegetali rare».

In Cina ci sono così 428 riserve naturali nazionali che coprono 930.000 kmq, e la circolare del governo sottolinea che «le riserve sono importanti per la protezione della biodiversità e per l’attuazione delle convenzioni internazionali».

Dalla Cina arriva anche un’altra buona notizia: sono 105 le tigri siberiane o dell’Amur (Panthera tigris altaica), una delle specie più minacciate di estinzione del mondo, nate nel 2014 nel Parco delle tigri siberiane nella provincia nord-orientale dell’Heilongjiang.

Negli ultimi 10 anni il Parco delle tigri siberiane, il più grande centro del mondo di allevamento e di reintroduzione in natura delle tigri dell’Amur, ha sviluppato con successo un progetto di allevamento di questi grandi felini per proteggere la variabilità genetica di una popolazione ridotta ai minimi termini.

Il capo del Parco delle tigri, Liu Dan, spiega: «Controlliamo strettamente la loro popolazione per assicurare la qualità della secie. La regola del “il più è meglio” non è applicabile al numero delle tigri siberiane nate in maniera artificiale nel Parco», dove attualmente ci sono più di mille tigri dell’Amur.  Il Parco è stato creato nel 1986, con solo  esemplari di Panthera tigris altaica

A tutte le tigri è stato fatto il test del DNA per evitare nascite tra consanguinei e vengono allevate in modo da essere dei veri e propri predatori quando verranno reintrodotte in natura, al confine tra Russia e Cina, dove vivono le ultime tigri siberiane selvatiche.