Classificato il primo “nuovo” squalo del 2019 ma si chiama “estinto”

Lo squalo smarrito non si vede in natura da 80 anni e ci sono solo 3 esemplari nei musei

[4 Gennaio 2019]

Lo studio “Lost before found: A new species of whaler shark Carcharhinus obsolerus from the Western Central Pacific known only from historic records” pubblicato su PlosOne dagli australiani William White (Csiro) e Peter Kyne (Charles Darwin University) e dallo statunitense Mark Harris (F.F.C. Elasmobranch Studies) presenta la prima specie di squalo classificata nel 2019: il Carcharhinus obsolerus  che viene descritta sulla base di tre esemplari pescati nel Pacifico centrale occidentale al largo delle coste del Borneo, della Thailandia e del Vietnam.

I ricercatori dicono che questo squalo appartiene al sottogruppo porosus è simile allo squalo del Borneo (Carcharhinus borneensis), dal quale però  differisce per la morfologia e il numero di denti e per altri caratteri morfologici,

Questo squalo raro e forse estino (come dice anche il suo nome scientifico) dovrebbe vivere in un areale sottoposto a un’intenso sforzo di pesca ed esemplari della “nuova” specie non sono stati più avvistati da oltre 80 anni.

I ricercatori australiani e statunitensi dicono che «C’è urgente necessità di valutare il suo stato di rischio di estinzione nella Lista Rossa delle specie minacciate Iucn». Con così pochi esemplari conosciuti c’è una forte possibilità che il Carcharhinus obsolerus si sia estinto prima che si potesse comprendere pienamente quale fosse il suo areale di distribuzione storico e soprattutto la sua biologia, il  ruolo che svolgeva nell’ecosistema e la sua importanza per la pesca locale.

Quello che è stato battezzato lo “squalo perduto” è stato scoperto analizzando le caratteristiche morfologiche e anatomiche di un embrione e di due giovani, conservati in etanolo fin dagli anni ’30 che in precedenza erano ritenuti appartenere alle specie Carcharhinus porosus anche se i tre squaletti somigliavano più allo squalo del Borneo. E’ così che i ricercatori si sono trovati di fronte a una “nuova” specie che forse non c’è più e dicono che «La nostra scoperta mette in evidenza l’importanza di comprendere in che modo il nostro clima che cambia potrebbe avere un impatto sulle specie vulnerabili e non descritte e su come gli esseri umani interagiscono con il loro mondo naturale».

Tra il 2002 e il 2012 sono state formalmente descritte oltre 180 nuove specie di squali, razze e chimere, e altre  80 nuove specie descritte negli ultimi 6 anni. Dal 2002 ad oggi sono stati “scoperti” circa il 20% delle specie di squali e razze viventi.

Il Carcharhinus obsolerus  (in latino “estinto”) è uno squalo piccolo e sottile che presumibilmente viveva lungo le coste del Sud-est asiatico, anche se la sua distribuzione resta incerta e i ricercatori dicono che  capire dove vivesse davvero è «improbabile a meno che non vengano trovate documentazioni  archeologiche o paleontologiche», non tutte le speranze sono perdute: lo squalo del Borneo fece la sua ricomparsa nel 2004, dopo essere stato avvistato l’ultima volta nel 1937 e dato per estinto.