A Parigi la Conferenza dei giovani contro il cambiamento climatico (VIDEO)

I giovani e il volontariato del mondo: giustizia climatica e sociale e pace contro il terrorismo

[27 novembre 2015]

COY Parigi

E’ in corso in una Parigi blindata,  l’annuale Conference of Youth (COY), che precede come ogni anno la Conferenza delle parti dell’Unfccc (COP21).  Laura Marino, dell’ufficio volontariato di Legambiente, spiega che «La COY è lo spazio ufficiale dei giovani di tutto il mondo per dire la propria opinione sui cambiamenti climatici. Molto più di un semplice luogo di discussione, la COY è l’occasione per associazioni e gruppi informali di giovani di delineare una propria comune strategia per uscire dalla crisi attraverso uno sviluppo sostenibile».
La COY, che chiuderà i battenti il 28 novembre, il giorno prima della Marcia globale per il clima che si terrà in molte capitali e città del mondo (Roma compresa) meno che a Parigi,  è organizzata dall’ International Youth Climate Movement (IYCM) e da YOUNGO – il collegio ufficiale delle ONG dei giovani, accreditato come osservatore presso l’Unfccc, che nel 2009 ha ufficialmente riconosciuto i giovani come gruppo portatore di interessi, e pertanto con il diritto di partecipare ai processi di negoziazione».

La Marino sottolinea che «La COY 11 di Parigi  sarà incentrata su dei temi specifici, che saranno oggetto di analisi, scambio di esperienze e attorno ai quali verrà costruito il manifesto della gioventù sui valori e le strategie di intervento: educazione e cittadinanza, energia, diritto ambientale, diritti umani, produzione alimentare sostenibile, adattamento, conservazione, inclusione giovanile. Oltre ai lavori per il manifesto e alla realizzazione di centinaia di workshop sulle diverse esperienze di lotta ai cambiamenti climatici, la COY darà anche spazio a un incubatore di idee,  Make it Real, che aiuterà alcuni giovani a mettere in pratica la loro idea di società sostenibile. Inoltre un comitato scientifico con esperti di varie discipline sarà presente per scambiare informazioni e conoscenze sul clima e sulla società, e un concerto è previsto alla chiusura, sabato 28 novembre, anche come segno di resistenza e di reazione al clima di terrore. Legambiente rappresenterà alla COY il movimento internazionale del volontariato che agisce concretamente contro i cambiamenti climatici, attraverso i campi di volontariato – circa 1300 – che ogni anno vengono organizzati in tutto il mondo a supporto delle comunità locali e attraverso le attività di educazione non formale dei campi che coinvolgono i circa 15.000 giovani volontari, contribuendo al cambiamento dello stile di vita delle nuove generazioni verso uno più sostenibile».

I network mondiali di volontariato hanno avviato nel 2015 la campagna  International Voluntary Service against Climate Change con una dichiarazione comune sui cambiamenti climatici, eccola:

Noi, come networks e organizzazioni impegnate nella gestione di progetti internazionali di volontariato, riconosciamo la sostenibilità e la giustizia climatica tra le nostre principali priorità. Il cambiamento climatico e lo sfruttamento della natura sono già una minaccia per la pace, i diritti umani e il benessere. Abbiamo la volontà di trasformare le nostre comunità, a livello locale e, attraverso la rete, a livello internazionale. Ci impegniamo per un mondo più giusto,  che sia più sostenibile, più sano e con le migliori risorse e giustizia sociale che porti verso lo sviluppo delle persone, delle comunità, della loro felicità e dellla solidarietà. Questa è la missione principale che hanno tutte le organizzazioni internazionali di volontariato.

Pratichiamo questi principi concretamente in migliaia di progetti in tutto il mondo, ogni anno, coinvolgendo i volontari provenienti da tutto il mondo in progetti di volontariato e nell’organizzazione di campagne internazionali come  Climate4Peace, Vision 2 Action,Tanabata Action or the Sustainability Campaign con la sua  Cook 4 Climate Action.

Con queste azioni e campagne interveniamo in due direzioni: lavoriamo concretamente nella manutenzione e gestione dei territori attraverso i nostri progetti di volontariato locali e aumentiamo anche la consapevolezza sull’impatto delle nostre azioni, cercando, in questo  modo, di migliorare il rispetto e l’utilizzo delle risorse naturali da parte dei cittadini di tutto il mondo. Il movimento dell’International Voluntary Service  contribuisce in questo modo di affrontare e prevenire le catastrofi legate al cambiamento climatico e all’utilizzo delle risorse: crisi climatica, rifugiati, malattie, conflitti.

Quest’anno avrà luogo un evento cruciale: la Conferenza delle Parti (COP) di dicembre a Parigi, dove la comunità internazionale cercherà di raggiungere un accordo sui cambiamenti climatici.

Noi crediamo che sia necessario un accordo comune, vincolante e concreto per fermare il cambiamento climatico. L’obiettivo minimo, come affermato dall’International Panel on Climate Change (IPCC)

delle Nazioni Unite, è quello di diminuire drasticamente le emissioni di CO2 a livello mondiale per mantenere l’aumento della temperatura terrestre al di sotto dei 2° C. Se questo limite viene raggiunto avverrà un cambiamento irreversibile del clima globale,  con conseguenze devastanti ogni parte del mondo per ambiente, la società e le economie.

Come IVS networks siamo fortemente convinti che l’impegno della società civile sia importante quanto gli accordi internazionali. Pertanto ci impegniamo a raggiungere gli obiettivi di cui sopra, contribuendo con progetti locali ovunque in tutto il mondo a sostegno dei movimenti di base e impegnandoci in una serie di iniziative. Soprattutto quest’anno abbiamo legato tutte le nostre azioni e campagne ambientali al tema del cambiamento climatico e all’urgenza di un accordo internazionale.

Chiediamo a tutti i volontari e alle organizzazioni, come membri di una società civile attiva, di  parlare a favore e di sostenere insieme, di fronte alle istituzioni nazionali e internazionali, il raggiungimento di questo risultato storico, unendo e promuovendo le nostre azioni durante tutto l’anno, così come al nostro meeting congiunto, presentando un’azione comune a Parigi, il prossimo dicembre. Siamo in grado di fare la differenza e vi invitiamo a partecipare.

CCIVS, PAX, SCI – Sevice Civil International, Alliance – European voluntary service organization, NVDA – Network voluntary devolopement in Asia.

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