A oggi il via a Roma di CompraVerde-BuyGreen

Acquisti verdi e Collegato ambientale, dopo l’ok in Senato è l’ora della concretezza

L’esempio virtuoso di due ospedali emiliani, con Paredes Italia e Rete Clima

[1 ottobre 2015]

acquisti verdi gpp

Il Forum internazionale degli acquisti verdi, CompraVerde-BuyGreen, apre oggi a Roma la sua IX edizione e celebra un’inattesa buona notizia: ieri la commissione Ambiente del Senato ha approvato il testo del Collegato ambientale (AS 1676) della Legge di Stabilità che, agli articoli 10-15, prevede incentivi per agevolare l’uso di strumenti che promuovono il Green public procurement.

Il testo prevede l’adozione obbligatoria del Green public procurement per il 100% degli acquisti che impattano sui consumi energetici (gestione di edifici, stampanti, computer, illuminazione pubblica, ecc.) e per il 50% di tutti gli altri acquisti di beni e servizi; un’impostazione che – incomprensibilmente – continua a privilegiare la sostenibilità dei flussi di energia rispetto a quelli di materia, anche se stavolta almeno qualcosa inizia a muoversi. Nel loro complesso, stimano dal Forum, si tratta comunque di «disposizioni che avranno un impatto economico di 60-65 miliardi di euro».

Stima che rimane ovviamente condizionata all’effettiva applicazione di quanto previsto dal Collegato ambientale. Una volta superato il definitivo voto parlamentare (alla presentazione del testo correva l’anno 2013), il Collegato dovrà infatti trovare forma concreta sui territori: un processo tutt’altro che scontato, almeno a giudicare dal grado di concretezza rivolto oggi agli acquisti verdi da parte settore pubblico italiano.

Non mancano comunque gli esempi virtuosi, come quello – illustrato all’interno del Forum – di due ospedali in Emilia Romagna che con Paredes Italia e Rete Clima neutralizzeranno le emissioni della carta asciugamani che utilizzano, grazie alla realizzazione di un carbon sink (bosco urbano) a Cantù.

Partendo dalla valutazione di Lca (Life Cycle Assessment) finalizzata anche a determinare l’impronta di carbonio dei prodotti,lLa carta asciugamani prodotta da Paredes Italia, scelta da due ospedali emiliani, oltre ad essere certificata Ecolabel neutralizzerà infatti le proprie emissioni grazie alla collaborazione con Rete Clima, ente no-profit lombardo con cui anche greenreport.it ha da tempo attivato una partnership, e che propone azioni concrete in campo ambientale per la promozione della sostenibilità ed il contrasto al cambiamento climatico.

Il carbon sink (bosco urbano) si trova a Cantù (CO) ed è realizzato da Rete Clima nell’ambito del proprio percorso “emissioni CO2 zero®”: l’azzeramento delle emissioni di gas serra generate lungo il ciclo di vita di un primo lotto di 4.000 scatole di carta asciugamani, dalla loro produzione fino al loro smaltimento a fine vita, è stato infatti recentemente avviato mediante il sostegno alla nuova forestazione di un bosco urbano in Italia.