E Greenpeace Polska organizza il Climate Hub alternativo

Al via in Polonia la Cop 24 Unfcc sul futuro dell’Accordo di Parigi

Legambiente e Wwf: per il successo della Cop24 cruciale un forte impegno di Ue e Italia

[2 dicembre 2018]

Si è aperta a Katowice, in Polonia, la 24esima Conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (Cop24 Unfccc) che terminerà il 14 dicembre e all’Italian Climate Network, che è presente alla conferenza con suoi delegati, fanno notare che «L’enfasi mediatica su questo appuntamento è inspiegabilmente bassa: eppure la strada verso l’attuazione dell’Accordo di Parigi passa proprio da questo appuntamento.  L’obiettivo principale del negoziato, secondo il programma di lavoro stabilito alla COP21, è di definire le regole di implementazione dell’Accordo di Parigi, il cosiddetto “Paris Rulebook”. In particolare, dopo la sessione negoziale straordinaria di Bangkok sarà essenziale garantire decisioni ambiziose in materia di trasparenza e impegni finanziari, i nodi più difficili da scogliere in questi round negoziali. La società civile spera in un negoziato ambizioso anche sui temi della mitigazione, soprattutto dopo la pubblicazione del report dell’Ipcc, ma le aspettative sono incerte a causa del clima politico internazionale con gli scettici sul clima al potere negli Stati Uniti, in Brasile e in Australia».

Legambiente evidenzia che «A Parigi il mondo si è messo in marcia verso un futuro rinnovabile e libero da fossili. A tre anni da quell’accordo, come evidenzia il recente rapporto dell’Ipcc, la strada che abbiamo davanti è ancora in salita, ma ce la possiamo fare. Di questo Legambiente ne è convinta».

Il responsabile dell’ufficio europeo di Legambiente, Maurizio Albrizio, spiega che «In Polonia si gioca molto del futuro dell’Accordo di Parigi. Non è ammesso un fallimento e molto dipenderà dalla leadership che l’Europa saprà mettere in campo. Serve un forte protagonismo europeo in grado di superare il minimalismo della presidenza polacca e consentire ad un’Europa coesa di essere il perno di una “Coalizione di Ambiziosi”, con il pieno coinvolgimento e supporto della Cina, in grado di ricreare lo spirito di Parigi. Una sfida che l’Europa può e deve vincere non solo per il successo di Katowice, ma soprattutto per accelerare la decarbonizzazione dell’economia europea e vincere la triplice sfida climatica, economica e sociale, creando nuove opportunità per l’occupazione e la competitività delle nostre imprese. Per questo ci aspettiamo che alla Cop24 di Katowice ci sia una risposta politica chiara e forte dei governi al messaggio di urgenza e speranza inviato dall’Ipcc per tradurre in realtà la promessa di Parigi. Siamo ancora in tempo per contenere il surriscaldamento del pianeta entro la soglia critica di 1.5°C, ma per far ciò servono impegni di riduzione delle emissioni molto più ambiziosi di quelli sottoscritti a Parigi in modo da poter raggiungere zero emissioni nette entro il 2050 a livello globale».

Legambiente ricorda che «Nonostante le emissioni siano riprese a crescere, sia a livello globale che in Europa, invertire la rotta è possibile, come evidenzia il rapporto IPCC, sia dal punto di vista tecnologico che economico. Per vincere questa sfida è indispensabile un maggiore impegno da parte dei paesi più ricchi. L’Accordo di Parigi, infatti, prevede la necessità di una più rapida azione climatica per quei Paesi che hanno maggiori capacità economiche e responsabilità storiche per l’attuale livello di emissioni climalteranti. Legambiente ribadisce che «L’Europa senza dubbio è tra questi ed ha un grande potenziale per agire più rapidamente e impegnarsi a raggiungere zero emissioni nette entro il 2040, attraverso una Strategia climatica di lungo termine in grado di accelerare una giusta transizione verso un’Europa rinnovabile e libera da fonti fossili. In Europa ci sono tutte le condizioni per sfruttare appieno le nostre potenzialità economiche imprenditoriali e tecnologiche andando ben oltre il 55% di riduzione delle emissioni entro il 2030, proposto già da diversi governi europei e dall’Europarlamento, in coerenza con una traiettoria in grado di consentirci di raggiungere zero emissioni nette entro il 2040. Per il successo di Katowice è dunque cruciale che l’Europa si impegni in modo chiaro e forte ad aumentare entro il 2020 i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con la soglia critica di 1.5°C. Un segnale indispensabile per creare le condizioni politiche favorevoli all’adozione di un pacchetto di decisioni ambizioso ed equilibrato, articolato su tre pilastri: adozione del cosiddetto “Rulebook” (PAWP – Paris Agreement Work Programme) ossia le linee guida per rendere operativo l’Accordo di Parigi, garantendo la necessaria flessibilità ai paesi in via di sviluppo sulla base delle loro capacità; Impegno dei governi ad aumentare entro il 2020 gli attuali impegni (NDCs), in linea con la soglia critica di 1.5°C; adeguato sostegno finanziario ai paesi più poveri e vulnerabili per far fronte ai loro impegni di riduzione delle emissioni e poter adattarsi ai mutamenti climatici in corso, concordando un processo per definire il nuovo obiettivo post-2025 che vada oltre gli attuali 100 miliardi di dollari l’anno previsti entro il 2020».

Il Wwf chiama all’impegno ambizioso anche il Governo italiano con il Piano Energia e Clima ee sottolinea che «I negoziatori di tutti i  governi saranno a Katowice, in Polonia, per partecipare alla ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si svolge subito dopo la pubblicazione di  numerosi e autorevoli  report che descrivono gli impatti catastrofici del cambiamento climatico che già oggi osserviamo, e che saranno sempre maggiori senza un intervento urgente e un potenziamento delle azioni per il clima. Il divario tra gli impegni messi in atto globalmente oggi sul clima nella riduzione delle emissioni di gas serra e quello di cui  abbiamo ancora bisogno viene mostrato nell’Emissions Gap Report dell’Unep del 2018, nel rapporto di previsione sullo stato del clima 2018 dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale e nel report speciale Ipcc sulla possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C».

Manuel Pulgar-Vidal, leader clima ed energia del Wwf International, ha detto: «Alla COP24 di Katowice contiamo di fare grandi progressi. L’Accordo sul clima di Parigi è la roadmap da seguire per l’azione climatica. I risultati di questa Conferenza fra i negoziatori delle Nazioni Unite sul clima, getteranno le basi per un progresso multilaterale e continuativo nella lotta contro il cambiamento climatico con il ritmo e la velocità necessari per essere all’altezza di ciò che afferma la scienza. “La portata della sfida-e l’opportunità che questo meeting rappresenta, dovrebbero aiutare a essere efficaci e focalizzati».

Anche il Wwf che «Per garantire il costante impulso all’azione climatica siano necessari una serie di passi, che chiameremo il “Pacchetto Katowice”. Questo comprende: Il potenziamento urgente dell’azione climatica, sia prima che dopo il 2020, accompagnato da finanziamenti e altri sostegni per i paesi in via di sviluppo; Completamento e adozione di un corpus completo di “regole di Parigi” che rafforzi la trasparenza delle azioni di tutti i Paesi per affrontare il cambiamento climatico e porti a una maggiore responsabilità e, quindi, a una maggiore ambizione negli impegni dei piani climatici di ciascuno; Un rinnovato riconoscimento, attingendo al rapporto speciale dell’IPCC, che l’effetto cumulativo degli attuali NDC (i Nationally Determined Contribution, cioè gli impegni di riduzione assunti da ciascun Paese) non è sufficiente per attuare pienamente l’accordo di Parigi e un’indicazione di ciò che è necessario, compresa una migliore integrazione delle misure basate sulla natura (sia per l’adattamento che per la mitigazione); L’impegno delle parti ad aggiornare e ripresentare i piani nazionali sul clima  (NDC) migliorati entro il 2020, in modo da mettere il mondo sulla strada di un futuro non minacciato da cambiamenti climatici distruttivi.

Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf Italia, aggiunge: «Dobbiamo fare in modo che queste negoziazioni non deludano le aspettative. La Cop24 deve consolidare la spinta che si è generata nel 2018 e porre le fondamenta per il successo del vertice del Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 2019, per rafforzare gli impegni sul clima e le azioni di cui il mondo come lo conosciamo ha bisogno per la sua sopravvivenza. Senza un’ambiziosa e drastica azione sul clima sarà impossibile mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C».

In occasione dell’inizio della Cop24 a Katowice, il Wwf Italia ha lanciato su Twitter la campagna #GreenIsTheNewBlack “Lasciamo sotto terra le cattive energie” e la Midulla conclude: «E’ ora di cambiare passo nella lotta al cambiamento climatico e per prima cosa si devono lasciare i combustibili fossili sotto terra e puntare su energie da fonti rinnovabili,  efficienza e risparmio energetico. Proprio in questi giorni il Governo italiano ha la possibilità di farlo, con il Piano Energia Clima: ci auguriamo si rimanga coerenti con la portata della sfida, attuando la fine del carbone entro il 2025 e portando le rinnovabili e l’efficienza almeno all’altezza degli obiettivi europei».

Intanto a Katowice, vicino a Spodek, dove si tiene la Cop24 Unfccc, Greenpeace Polska riunisce esperti, decisori, attivisti e artisti polacchi e provenienti da tutto il mondo e spiega che «Il Kingdom Club, situato alla rotonda Generale Ziętek, si trasformerà per due settimane in un hub per il clima, uno spazio indipendente per colloqui  sul clima e gli eventi culturali».

Gli ambientalisti polacchi sono molto preoccupati: «Stiamo già vivendo gli effetti del cambiamento climatico. Il 2018 è stato particolarmente abbondante di fenomeni meteorologici estremi: tragici incendi boschivi, tifoni, uragani e inondazioni nei quali in tutto il mondo è stato registrato un enorme numero di persone colpite. Solo in Polonia. quest’anno. Sono state 135.000- Le fattorie hanno subito una siccità prolungata, che ha riguardato 3,5 milioni di ettari di terra coltivabile. Negli ultimi 40 anni, la frequenza dei tornado e degli uragani è aumentata».

Robert Cyglicki, direttore programmi di Greenpeace per l’Europa centrale e orientale, sottolinea a sua volta che «Gli scienziati dicono che dobbiamo agire subito e che abbiamo poco tempo per evitare la catastrofe climatica, ma allo stesso tempo ci danno un’enorme dose di speranza: tutte le possibili soluzioni sono alla nostra portata. Climate Hub è un luogo per incontri creativi e discorsi ispirati. E’ possibile cambiare il mondo in meglio, proprio come realizzare una trasformazione economica equa che non lasci nessuno in difficoltà, Pertanto, il programma Climate Hub ha in programma un dibattito a cui parteciperà, tra gli altri Maroš Šefčovič, commissario all’energia dell’Unione europea e responsabile per le regioni che dovranno fare la transizione dal carbone. Un’iniziativa dell’Ue per sostenere la trasformazione delle regioni carbonifere, tra cui la Slesia, che abbandonano il carbone e anche per parlare con i residenti di Imielin, in Slesia,  che protestano contro i piani per l’estrazione del carbone nella loro città».

The Climate Hub si occuperà anche di argomenti come l’impatto degli incendi boschivi sul clima, il ruolo dei giovani nell’attivismo climatico, degli effetti del cambiamento climatico in varie regioni del mondo – come il Brasile, le Filippine e il Burkina Faso – raccontati da chi ci vive o da viaggiatori che li hanno vissuti personalmente. Climate Hub è anche un evento culturale che ospiterà proiezioni di film, incontri con gli  autori di libri e concerti.