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Alluvione di Carrara, cronaca dell’ennesimo disastro annunciato

[10 novembre 2014]

Sulla pelle di migliaia di carraresi che hanno perso tutto, non solo le case, i negozi  e le cose costategli i sacrifici di una vita ma ormai anche la fiducia nel futuro e nella politica , è  iniziato puntualmente dopo la prima goccia d’acqua, il festival dello scaricabarile da parte dei nostri rappresentanti istituzionali :

  • il Sindaco di Carrara Zubbani che scarica tutto sulla Provincia , ignorando le denunce dei cittadini ed anche dei Vigili del Fuoco (gennaio 2013), dimentico del suo  ruolo di controllore  oltre che di pianificatore urbanistico
  • l’ex Presidente ed ex Commissario della Provincia Angeli che – naturalmente – imputa tutto ai tecnici
  • il Presidente Rossi , il recidivo che ha permesso la costruzione del nuovo Ospedale unico in una zona ad alto rischio idrogeologico, che come al solito snocciola cifre stanziate e da stanziare (come se queste fossero i principali indicatori di un’opera!) il quale non più di un mese fa , con una sicumera granitica, rispondeva a una cittadina magnificando l’ampliamento del Porto che restringerà ulteriormente la foce del Carrione
  • per finire, alcuni industriali sul Carrione che si lamentano e minacciano denunce (e possiamo anche comprenderli umanamente ) ma dimenticano di aver costruito qualche decina di anni fa  in una zona agricola che poi, guarda caso, è diventata produttiva grazie all’accondiscendenza di irresponsabili  amministratori comunali e  nonostante le proteste e i  rischi (puntualmente verificatisi)  paventati dagli ambientalisti

E potremmo continuare.

Non si è rotto solo un argine malfatto a Carrara .

Troppo comodo , autoassolutorio e intellettualmente disonesto puntare da parte dell’Amministrazione  tutto sull’argine . È vero l’argine è crollato ed ha fatto danni ingentissimi per i quali è giusto che i responsabili  paghino penalmente e civilmente  ma a Carrara il 5 novembre non c’è stato solo quello .

Le denunce sul grave stato di degrado , abbandono e alterazione dell’intero bacino idrografico del torrente Carrione sono state innumerevoli , sia da parte dei cittadini e delle associazioni che dei diversi organi preposti . Basta svogliare i quotidiani degli ultimi trent’anni !

Ostruzione a monte di canali e fossi da parte di un’attività marmifera troppo spesso non controllata, alterazione del reticolo idrografico superficiale a monte e a valle , restringimento dell’alveo (già stretto)  in pianura (vedi anche interventi recenti al Fiorino) , mancato recupero paesaggistico delle cave abbandonate con conseguente riforestazione,totale abbandono della consistente superficie boscata  a monte, impermeabilizzazione generalizzata del suolo a valle , nuove previsioni urbanistiche che prevedono 1.400 abitanti a Villa Ceci (?) , nuovi capannoni nelle aree  esondabili di Battilana e Anderlino, questi sono i fatti che denotano quanto sia sconosciuta agli amministratori carraresi una  parola chiave per gestire una moderna città :  PIANIFICAZIONE !

E per finire , la irremovibile insistenza in questi ultimi dieci anni a  voler costruire un porto turistico alla foce del Lavello e ad ampliare il porto commerciale con conseguente restringimento della foce del Carrione !

Questa si chiama solo pura FOLLIA !

 

Nonostante una sonora bocciatura dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali  , una copiosa documentazione scientifica prodotta , le numerose conferenze e  manifestazioni contrarie di cittadini e associazioni (anche con percorsi partecipati finanziati dell’ente pubblico) , ma con la convinta  complicità di Provincia e Regione, il Comune continua a sostenere un progetto inutile e dannoso non solo per l’ambiente ma per la nostra economia .

Il Presidente Rossi non faccia quindi  tanto l’indignato su quanto accaduto .!

Con chi conosce bene i fatti la sua falsa indignazione non regge !

Perché più volte Rossi è stato messo sull’avviso sia per iscritto che di persona  su quanto poteva accadere .

Gli amministratori locali (e spesso regionali) ignorano che il territorio è un organismo complesso, fatto di tante interdipendenze e di equilibri  molto precari .

Per la mancanza di un approccio olistico, compiono lo stesso errore di chi vorrebbe combattere l’inquinamento atmosferico utilizzando bombole di ossigeno (anzi che rimuovere la causa) ritenendo che con il solo approccio tecnologico (in questo caso l’argine) si possano risolvere tutti i problemi !

Con questa logica, considerati i cambiamenti climatici, dovremmo costruire argini sempre più alti e sempre più costosi ! Con il parallelo aumento del rischio per la popolazione .

La mancata consapevolezza delle dinamiche ecologiche e idrogeologiche presenti sul territorio da parte di chi avrebbe dovuto governarlo  ci ha portato a questo sfacelo .

Chi governerà questa città dovrà avere il coraggio civile di rimettere mano al Piano Strutturale per rimuovere tutte le criticità denunciate sopra  programmando ,in primis , la rimozione di tutte le ostruzioni  sull’alveo a monte e in città (fino a Nazzano) ,  l’allargamento dell’alveo tra Avenza e Marina con la delocalizzazione in Zona Industriale delle segherie presenti sull’argine dx, l’allargamento della foce e l’eliminazione di  buona parte del  Piazzale Città di Massa (che la ostruisce sia in orizzontale che in verticale) , l’inedificabilità della Villa Ceci .

Sarebbe lungo l’elenco di esempi di malgoverno  accaduti a  Carrara negli ultimi anni (chiusura di tutti i cinema e teatri, abbattimento del giardino pubblico e dell’Hotel Mediterraneo, il mancato recupero del Carrara Marble Hotel, lo stallo del nuovo  regolamento degli  agri marmiferi e il mantenimento delle rendite parassitarie, la svalutazione della risorsa “marmo” con l’aumento dell’export dei grezzi e non dei lavorati, la cultura e la scultura ridotte a cenerentole, l’ abbandono e la crisi economica del centro storico, la mancanza di percorsi ciclabili, l’erosione degli spazi verdi pubblici, l’abbruttimento estetico  con l’occupazione di spazio pubblico di indegni dehors , ecc,  ecc, ecc) .

Un fatto è certo .

Questa ultima alluvione ha decretato  definitivamente lo stato di totale incapacità , incompetenza , faciloneria, sciatteria, arroganza (vedi le risposte del Sindaco a tremila persone in piazza), scelleratezza  e irresponsabilità dell’Amministrazione comunale  e dei partiti che la sostengono (PD,PRC,PSI,SEL) i quali ,purtroppo,  hanno dimostrato  ampiamente in questi ultimi anni  di non essere in grado di  selezionare persone idonee a governare una città con un territorio certamente complesso.

Confidiamo in un loro sussulto di dignità .

Per il bene della città, per offrire ancora un minimo di fiducia nelle Istituzioni ai vostri concittadini demoralizzati e avviliti, e soprattutto ai più giovani  DIMETTETTEVI !

 

Riccardo Canesi (Docente di Geografia)

 

www.soslitoraleapuano.it