Alluvione in Bosnia, interviene Oxfam Italia: «Aiutateci»

[19 maggio 2014]

«Bisogna per prima cosa assicurare che la popolazione colpita abbia accesso ad acqua potabile, decenti condizioni igienico-sanitarie e cibo (specialmente per i bambini) ha dichiarato Silvana Grispino, direttrice di Oxfam in Bosnia Erzegovina. – Questa tragedia colpisce soprattutto le persone più povere nelle zone rurali che vivono di piccola agricoltura e allevamento. Hanno perso tutto. Sono centinaia i volontari impegnati nelle operazioni di soccorso. Ma non basta. Serve il nostro aiuto oggi e nei mesi a venire».

Servono cibo per bambini, acqua, materiali per il trattamento e potabilizzazione dell’acqua, cibo e kit igienico sanitari.

Le prime testimonianze del personale Oxfam raccontano di intere aree sommerse dall’acqua e interessate dalle frane, villaggi isolati, da giorni senza elettricità e accesso ad acqua potabile, edifici e case distrutti.

Nella zona centrale e nord del paese la devastazione è molto grave e in alcune località come Bijeljina si pensa che il peggio debba ancora venire dato che il fiume Sava, affluente del Danubio, ha raggiunto una portata idrica mai registrata prima.

Le precipitazioni che in pochi giorni si sono riversate su Bosnia Erzegovina e Serbia sono state le più abbondanti degli ultimi 120 anni e hanno portato all’esondazione di molti fiumi che hanno sommerso interi villaggi, distrutto ponti e strade e isolato un terzo della Bosnia.

Le frane e gli smottamenti del terreno provocati dalle piogge torrenziali oltre a travolgere i villaggi hanno divelto anche i cartelli che delimitavano i campi minati e causato lo spostamento delle mine, stimate ancora in 120 mila, rendendo ancora più drammatica la situazione.

In Bosnia Erzegovina circa 1.000.000 persone, un abitante su quattro, sono state colpite dalle alluvioni. Sono soprattutto le persone che vivono nelle aree rurali già fortemente esposte alla povertà; circa 40.000 le persone evacuate, ma questa cifra è in continuo aumento. Gli sfollati trovano rifugio in case di parenti, amici e centri di prima accoglienza allestiti dalla protezione civile in scuole e centri sportivi. I numeri purtroppo sono destinati a crescere tragicamente nelle prossime ore poiché le inondazioni si stanno concentrando verso il nord del paese.

Non ci sono ancora dati certi su quante siano le case completamente inagibili e su quante persone non avranno un riparo  nei prossimi mesi. Il repentino aumento delle temperature previsto nei prossimi giorni potrebbe generare il diffondersi di epidemie e altre situazioni di rischio legate alle scarse condizioni igienico sanitarie che potrebbero aggravare ulteriormente il quadro.

Oxfam fa parte del team di risposta delle Nazioni unite in Bosnia Ezegovina e porta avanti il proprio impegno a fianco delle persone colpite dalle inondazioni in coordinamento con le altre agenzie e donatori presenti nel paese.

Dona ora causale: Emergenza inondazioni Balcani

Oxfam Italia

Nella foto l’alluvione nella vicina Serbia