Analisi previsionale Ue per le sfide ambientali e sociali, coordinano gli italiani

Un approccio partecipativo e iterativo per sviluppare metamorfosi e perseveranza

[31 marzo 2015]

Mancano appena nove mesi al completamento di Flagship e il  team del progetto, coordinato dall’Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi (Isis) è concentrato sulla dirittura d’arrivo; il recente workshop, organizzato a Bruxelles, ha offerto l’opportunità di condividere e discutere i risultati preliminari, prima di perfezionarli nelle raccomandazioni politiche finali alla Commissione europea ed agli Stati membri.

Otre all’italiano Isis del consorzio Flagship fanno parte anche:  OEAW-VID (Austria), BC3 e MCRIT (Spagna), SIGMA, OME e SEURECO  (Francia), CEPS (Belgio), HiiL, KNAW-NIDI e TNO (Olanda), CDS (Bulgaria), ICS-UL (Portogallo),  S4S (Lussemburgo), SEIT (Estonia), SAN (Polonia) e il  coordinatore del progetto, Andrea Ricci, sottolinea che per oltre due anni ha lavorato per sviluppare la Analisi previsionale delle grandi sfide sociali e ambientali e delle politiche innovative, l’approccio Forward looking analysis (FLA) che permette ai ricercatori di utilizzare  le informazioni del passato e del presente, insieme ai suggerimenti delle parti interessate, «per fare luce sulla natura, il livello, la probabilità e la tempistica delle sfide più importanti».

A febbraio  Ricci aveva presentato alla  prima riunione CAPS, un evento dedicato a tutti i coordinatori di progetto coinvolti nello sviluppo di innovative piattaforme web 2.0, le metodologie previsionali di Flagship  insistendo fortemente sulla dimensione partecipativa negli esercizi di previsione.

Finanziate dalla Commissione Europea, le Piattaforme Collettive di Consapevolezza per la Sostenibilità e l’Innovazione Sociale (CAPS)  sono chiamate a sostenere processi e pratiche per condividere conoscenze nel rispetto dell’ambiente, per ottenere un cambiamento negli stili di vita, di produzione e di consumo, e di istituire processi democratici più partecipativi.

Integrando una metodologia quantitativa e qualitativa, il progetto Flagship punta a migliorare i modelli esistenti di metodologie previsionali, sostenendo di conseguenza i responsabili politici nell’affrontare le principali sfide della nostra società a livello ambientale, sociale ed economico e di governance.

Carlo Sessa dell’Isis ha detto che «Il team  Flagship ha usato un approccio altamente partecipativo e iterativo per sviluppare due visioni – Metamorfosi e Perseveranza – che definiscono i perimetri delle trame e degli scenari futuri dell’Europa verso il 2050. Gli scenari immaginati vengono adesso elaborati attraverso modelli basati sulla logica. Il team prevede che, tra le altre cose, dei punti/eventi di biforcazione tra il 2020 e il 2030 in aree quali demografia, istruzione, tecnologia e cambiamenti socioeconomici influiranno sul corso degli scenari».

Lo spagnolo Oriol Biosca del MCRIT, ha descritto «L’approccio mediante metamodellazione che ha consentito al team di costruire le visioni basate su rappresentazioni semplificate di macro variabili quali: Benessere = Ricchezza + Coesione (indice disuguaglianza) + Ambiente (efficienza risorse). L’approccio mediante metamodello aiuta a convalidare la coerenza delle trame in fase di sviluppo».
Il bollettino scientifico dell’Ue Cordis sottolinea che «Gli altri relatori, tra cui Baptiste Boitier e Paul Zagamé di SEURECO (Francia), Kishore Dhavala del Centro basco per il cambiamento climatico BC3 (Spagna) e Olga Ivanova di TNO (Paesi Bassi) hanno parlato di come il team è passato dalle trame narrative agli scenari di Flagship mediante la modellazione in dettaglio degli aspetti economici, ambientali e relativi all’efficienza delle risorse. Ci sono delle chiare differenze tra le due visioni che comprendono gli scenari di Flagship, anche se entrambe sono considerate come “possibili e accettabili”. La visione Perseveranza è guidata dal ragionamento convenzionale dominante basato sulle proiezioni delle tendenze attuali. In questa visione, la crescita del PIL rimane lo scopo principale dei responsabili dei processi decisionali e le politiche tendono a essere reattive piuttosto che anticipare i cambiamenti futuri. Si ritiene che la visione Metamorfosi abbia “un’indole più coraggiosa e normativa”. Secondo questa visione, noi faremmo un cambiamento fondamentale e sistemico per costruire un futuro che è più giusto, sostenibile dal punto di vista ambientale e complessivamente più legittimo».

Concludendo il workshop, Cinzia Alcidi dal CEPS, ha valutato in che modo poter trasformare i risultati della ricerca di Flagship  in raccomandazioni politiche, evidenziando «la differenza tra adottare un approccio anticipatorio (Metamorfosi) o uno reattivo (Perseveranza)».

In un documento di sintesi pubblicato a fine 2014, il team Flagship  ha presentato le principali caratteristiche delle due visioni con l’obbiettivo di «identificare delle aree dove le dinamiche trasformative potrebbero emergere, favorendo o bloccando certi scenari futuri».

A dicembre il progetto si concluderà e il  team dovrà aver pubblicato una serie di raccomandazioni politiche in grado di supportare le istituzioni europee e tutti i portatori di interesse nello sfruttamento del potenziale di transizione e cambiamento per il futuro dell’Ue. Le discussioni e i commenti emersi dal workshop finale di questo mese andranno ad arricchire queste raccomandazioni. Il team ha anche fatto il bilancio della letteratura scientifica esistente sugli studi FLA per aiutare a migliorare gli approcci metodologici FLA, attraverso lo sviluppo di una serie migliorata di strumenti, metodi e modelli FLA quantitativi e qualitativi.