Anche l’Antartide diventa verde, colpa del cambiamento climatico

Rischia di sconvolgere l’ecosistema locale, che subirà la stessa sorte dell’Artico

[22 maggio 2017]

Secondo lo studio “Widespread biological response to rapid warming on the Antarctic Peninsula” pubblicato su Current Biology, il cambiamento climatico è più reale che mai e l’Antartide negli ultimi 50 anni si è ricoperta sempre più di muschio e diventerà sempre più verde. Attualmente, la vegetazione resiste solo su circa lo 0,3% dell’Antartide, ma i risultati dello studio forniscono un modo per misurare la portata e gli effetti del riscaldamento del continente.

Il principale autore dello studio, Matthew Amesbury, un ricercatore britannico dell’università di Exeter ha incentrato la sua attenzione sulla Penisola Antartica, che appare come una regione isolata e vergine, ma lo studio dimostra che non è stata risparmiata dagli effetti del cambiamento climatico e che è addirittura più colpita del resto del continente ghiacciato.

Lo studio, finanziato dal Natural environment research council (Nerc) e al quale hanno partecipato anche scienziati dell’Università di Cambridge e del British antarctic survey ha esaminato 150 anni di dati e ha scoperto che negli ultimi 50 anni ci sono stati farti cambiamenti, con un aumento dello strato di muschio  «Un tale fenomeno – dice Amesbury  – rischia di sconvolgere l’ecosistema locale, che rischia di subire la stessa sorte dell’Artico».

Secondo la Nationa oceanic and atmospheric administration Usa, ad aprile la calotta glaciale dell’Artico ha raggiunto il suo livello più basso, mentre quella dell’Antartide era vicina al suo record di spessore minimo.

In Antartide vivono poche piante ma gli scienziati che studiano il muschio hanno scoperto un forte aumento di attività biologica negli ultimi 50 anni. Il team di ricerca ha utilizzato il  muschio  stratificato,  ben conservato nelle condizioni di fredde dell’Antartide, prelevato da un’area che copre circa 400 miglia quadrate, testando 5 nuclei in 3 siti e Amesbury  conferma che «L’aumento delle temperature per oltre circa mezzo secolo nella penisola antartica ha avuto un effetto drammatico sugli strati di muschio che crescono nella regione. Se continua così, e con quantità crescenti di terreno liberato dai ghiacci dal continuo ritiro dei ghiacciai, in futuro la Penisola Antartica sarà un luogo molto più verde».

I recenti cambiamenti climatici nella Penisola Antartica sono ben documentati e non solo dall’aumento delle temperature, ma anche dalle maggiori precipitazioni e dal rafforzamento dei venti. La raccolta dei dati meteo è iniziata negli anni ’50, ma i dati biologici conservati negli strati di muschio permettono di risalire ancora più indietro nel tempo e di avere una visione più a lungo termine sui cambiamenti climatici.

Gli scienziati hanno analizzato i dati degli ultimi 150 anni, e ha trovato «prove evidenti di “changepoints” – punti nel tempo dopo il quale l’attività biologica è chiaramente aumentata –  nel mezzo secolo passato».

Dan Charman , che ha guidato il progetto di ricerca di Exeter, spiega che «La sensibilità della crescita muschio agli aumenti delle temperature del passato suggerisce che gli ecosistemi cambieranno rapidamente sotto il riscaldamento futuro, il che porterà a grandi cambiamenti nella biologia e nel territorio di questa regione iconica. In breve, abbiamo potuto vedere l’Antartide diventare verde in parallelo con osservazioni ben consolidate nella regione artica. Anche se ci fosse della variabilità all’interno dei nostri dati, la consistenza di ciò che abbiamo trovato in siti diversi è stata sorprendente».

I ricercatori sono convinti che i loro dati indicano che «le piante e  i terreni cambieranno sostanzialmente anche solo con un ulteriore modesto  riscaldamento.