Arriva La Niña. Inverno freddissimo e nevoso negli Stati agricoli del Midwest Usa?

Confermata la tendenza globale a inverni più caldi, ma La Niña porterà un po’ di freddo

[27 settembre 2017]

Secondo l’Enso Alert System Status – La Niña Watch del National weather service della National oceanic and atmospheric administration Usa (Noaa), la Niña potrebbe portare un inverno molto freddo e con molta neve negli Stati del Midwest e gli agricoltori di Stati come l’Iowa e il Nebraska dovrebbero prepararsi a un inverno molto rigido dopo anni di inverni miti. Per questo il National weather service ha emesso un’allerta La Niña per i mesi autunnali e invernali.

Sotto l’influenza de  La Niña, al contrario di El Niño (El Niño–Southern Oscillation – Enso), le temperature superficiali degli oceani sono più basse del normale nella zon equatoriale del Pacifico centro-orientale e questo avrà un impatto sul clima che arrverà fino al nord America.

v La Noaa spiega che tra metà agosto e metà settembre, «Le temperature equatoriali della superficie del mare (sea surface temperatures – Sst) sono state quasi al di sotto della media nell’Oceano Pacifico centrale e orientale. Condizioni Enso-neutral erano evidenti nella fluttuazione settimanale dei valori del Niño-3.4 SST index tra -0,1 ° C e -0,6 ° C . Mentre le anomalie delle temperature erano variabili in superficie, sono diventate sempre più negative nell’oceano sub-superficie, a causa dello spostamento del termoclino nel Pacifico orientale e centro-orientale». Se a questo si aggiungono i dati su venti e correnti «Nel complesso, il sistema dell’oceano e dell’atmosfera rimane coerente con Enso-neutral.

Ma secondo la Noaa, anche se « La maggioranza dei modelli della suite IRI/CPC delle previsioni del Niño-3.4 favorisce la neutralizzazione dell’ENSO nell’emisfero settentrionale per l’inverno 2017-18, tuttavia, le previsioni più recenti del NCEP Climate Forecast System (CFSv2) and the North American Multi-Model Ensemble (NMME) indicano la formazione di La Niña non appena l’emisfero settentrionale uscirà dal 2017. I predittori favoriscono queste previsioni in parte a causa del recente raffreddamento delle anomalie della temperatura superficiali e sub-superficiali e anche a causa del grado più elevato di previsione in questo periodo dell’anno. In sintesi, c’è una probabilità crescente (~ 55-60%) di La Niña durante l’autunno nell’emisfero settentrionale e nell’inverno 2017-18»

In un’intervista a Radio Iowa, il meteorologo Dennis Todey, dell’ufficio climatico del Midwest del dipartimento dell’agricoltura Usa ha confermato che «Un certo numero dei nostri modelli mostrano delle condizioni che variano da un’influenza marginale e un’incidenza relativamente forte de La Niña. I nostri modelli mostrano un equilibrio tra la tendenza globale a inverni più caldi e le condizioni innescate da La Niña che dovrebbero, con ogni probabilità, essere un po’ più fredde».

Secondo Todey, «Un rafforzamento del fenomeno de La Niña potrebbe anche comportare delle forti nevicate nel Midwest e nelle pianure del nord durante l’inverno».