Asta delle quote di emissioni 2013-2020: via libera del Consiglio Ue per l’Ets

[24 febbraio 2014]

Diverse associazioni ambientaliste che osteggiano l’Emission trading scheme dell’Unione europea (Eu Ets), chiedendone l’abolizione, non esulteranno certo conoscendo  la decisione presa oggi dal Consiglio dei ministri europei che ha dato il via libera (la formula è “non opporsi”) all’adozione di un regolamento della Commissione europea che modifica il regolamento 1031/2010 in particolare per determinare i volumi di “back- loading” delle quote di gas serra da mettere all’asta nel periodo  2013 – 2020.

Secondo lo scarno comunicato finale del Consiglio Ue, «La misura consentirà alla Commissione di ritardare la messa all’asta di 900 milioni di quote del terzo periodo di scambio dell’ l’Emission trading scheme dell’Unione europea (Eu Ets) per affrontare il surplus di quote di emissione che si è accumulato nell’Eu Ets, soprattutto a causa della crisi economica».

Il regolamento della Commissione è soggetto alla cosiddetta “regulatory procedure with scrutiny”, questo significa che, visto che il Consiglio non ha sollevato obiezioni e che il 6 febbraio il Parlamento europeo ha deciso di non opporsi, la Commissione può adottare il regolamento. Il regolamento della Commissione  fa seguito all’adozione da parte del Consiglio, il 16 dicembre 2013, di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva Ets, prendendo atto delle forti difficoltà che sta vivendo il mercato delle quote di emissioni.