Blitz di Greenpeace Usa: striscione “resist” sulla Casa Bianca

«Dal 1971 la nonviolenza per resistere bulli tirannici e non ci fermeremo ora»

[25 gennaio 2017]

Oggi, 7 attivisti di Greenpeace Usa hanno innalzato uno striscione di 70 piedi per35 con la scritta “resist” sopra una gru accanto alla Casa Bianca. Mentre scriviamo, gli attivisti provenienti da tutta l’America sono ancora al loro posto, chiedendo di  resistere agli attacchi di Trump alla giustizia ambientale, sociale, economica ed educativo, per contribuire ad un’America migliore.

Karen Topakian, di Greenpeace Usa ha detto che «La gente in questo Paese è disposta a resistere in modi che non si sono mai visti prima. Mentre il disprezzo e la mancanza di rispetto di Trump per le nostre istituzioni democratiche mi fanno paura, sono molto ispirata dal movimento multigenerazionale progressista che sta crescendo in ogni Stato. Greenpeace ha usato fin dal 1971  la nonviolenza per resistere bulli tirannici e non ci fermeremo ora».

Gli attivisti di Greenpeace Usa  dicono di essere disposti a mantenere la loro  posizione per tutta la mattina, per raggiungere quante più persone possibile attraverso trasmissioni in diretta sulla pagina Facebook di Greenpeace Usa, tweet, dagli  account Twitter degli attivisti e con interviste con i media.

Pearl Robinson, uno degli attivisti che hanno dispiegato lo striscone, ha detto: «Il sole è sorto questa mattina su una nuova America, ma non è Donald Trump. Temo non solo le politiche dell’amministrazione entratante, ma anche le persone incoraggiate da questa elezione a commettere atti di violenza e di odio. Ora è il momento di resistere. Noi non accetteremo di tornare indietro rispetto a  tutti i progressi che le persone hanno fatto per i diritti riproduttivi delle donne, i diritti LGBTQIA, la consapevolezza della violenza dallo stato sulla gente nera e di colore e  sui progressi che abbiamo fatto in materia di accesso all’energia pulita e rinnovabile, un problema al quale ho personalmente lavorato per tutta la mia vita adulta».

Il bltz di oggi arriva dopo giorni di proteste  contro Trump, compresa quella dei 4 attivisti che hanno fatto irruzione all’audizione di conferma dell’ex CEO di ExxonMobil Rex Tillerson a Segretaio di Stato Usa innalzando un cartello  “Reject Rex”, o i veterani di guerra arrestati nell’ufficio del senatore repubblicano John McCain la settimana scorsa, e le centinaia di migliaia di partecipanti alle Women’s Marches in tutto il Paese durante lo scorso weekend.

Da quando Trump è entrato in carica, la sua Amministrazione ha rimosso tutti i riferimenti ai cambiamenti climatici e dei diritti LGBTQ dal sito web della Casa Bianca, ha preso provvedimenti per resuscitare gli oleodotti Dakota Access e Keystone XL e ha emesso un press gag orders – un bavaglio mediatico – per tutti i dipendenti della Environmental Protection Agency e del  Dipartimento dell’agricoltura.

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