Il caldo eccezionale di giugno è legato al cambiamento climatico

Entro la metà del secolo il caldo estremo a giugno diventerà la norma in Europa occidentale

[30 giugno 2017]

Gli scienziati hanno confermato che il cambiamento climatico di origine antropica ha avuto un ruolo importante nelle alte temperature che a giugno hanno colpito l’Italia ma ancora più pesantemente gran parte dell’Europa occidentale nel mese di giugno.

Il mese di giugno è stato caratterizzato da estremamente alte temperature e incendi in tutta l’Europa occidentale. In Portogallo, un incendio boschivo mortale ha ucciso almeno 64 persone e ne ha ferite più di 200. In Spagna un grande incendio boschivo ha costretto più di 1.500 persone ad abbandonare le loro case. In Francia , Svizzera e Olanda sono stati attivati i piani di emergenza contro il caldo. L’Inghilterra ha registrato il giugno più caldo dopo la mitica ondata di caldo estivo del 1976.

La nuova analisi “European Heat — June 2017 – Record June Temperatures in Western Europe”, appena pubblicato da World Weather Attribution (Wwa) realizzata dalla coalizione di scienziati della Wwa e dai loro partner scientifici inglesi, francesi e svizzeri, sottolinea che «Il cambiamento climatico ha reso l’intensità e la frequenza di tale caldo estremo almeno il doppio più probabile in Belgio, almeno quattro volte più probabile in Francia, Svizzera, Paesi Bassi,e il centro dell’Inghilterra e almeno 10 volte più probabile  in Portogallo e Spagna».

La Wwa,  alla quale aderiscono  University of Oxford Environmental Change Institute, Royal Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut (Knmi),  University of Melbourne, Climate Centre di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e Climate Central, valuta le  possibili influenze dei cambiamenti climatici sugli eventi meteorologici estremi. Il team ha analizzato il recente record di caldo a giugno in 7 Paesi dell’Europa occidentale.

Secondo Friederike Otto, dell’università di Oxford, «i risultati sono coerenti con un riscaldamento del pianeta in cui le estati sono sempre più calde e le ondate di caldo sono sempre più frequenti, intense e prima o poi possono arrivare durante la stagione estiva più che in passato. Il caldo può essere mortale, soprattutto per i giovanissimi e gli anziani. Questa analisi dell’attribuzione degli eventi estremi  chiarisce che le ondate di caldo europee sono diventati più frequenti e, nel sud d’Europa, almeno 10 volte più frequente. E’ fondamentale che le città lavorino con gli scienziati e gli esperti di salute pubblica per sviluppare piani di azione per il caldo. Il cambiamento climatico sta influenzando le comunità ora e questi piani salveranno vite umane».

Geert Jan van Oldenborgh, del Knmi, aggiunge: «Abbiamo trovato collegamenti chiari e forti tra il caldo record di questo mese e il cambiamento climatico causato dall’uomo. I record delle temperatura locali mostrano una chiara tendenza al riscaldamento, anche più velocemente che nei modelli climatici che simulano gli effetti della combustione di combustibili fossili, ma anche per la variabilità solare e per i cambiamenti di uso del suolo. I mesi caldi non sono più rari nel nostro clima attuale».

Robert Vautard, Robert Vautard, del Laboratory of climate and environmental sciences della Wwa, conclude: «Oggi possiamo aspettarci il tipo di caldo estremo che abbiamo visto nel mese di giugno circa ogni 10 a 30 anni, a seconda del Paese. Entro la metà del secolo, questo tipo di caldo estremo a giugno diventerà la norma in Europa occidentale a meno che non prendiamo misure immediate per ridurre le emissioni di gas serra».