In corso uno dei fenomeni più intensi dal 2003

Caldo record e piogge scarse: mezza Europa (Italia compresa) nella morsa della siccità

Pubblicato il nuovo rapporto dell’Osservatorio europeo: «La pioggia è urgentemente necessaria»

[21 agosto 2015]

siccità estate 2015

Durante gli ultimi mesi di caldo intenso molti fiumi e laghi italiani – anche realtà imponenti come il Po e l’Iseo, rispettivamente – sono stati schiacciati sotto il tallone della siccità. Un’emergenza che, come testimoniano oggi i dati diffusi dall’Osservatorio europeo della siccità, è più estesa di quanto a prima vista si possa pensare.

La siccità non ha messo sotto pressione soltanto le risorse idriche dell’Italia settentrionale, ma ha colpito con particolare forza anche la Francia, il Benelux, la Germania, l’Ungheria, la Repubblica Ceca, e il nord della Spagna. Un risultato attribuito dall’Osservatorio alla combinazione di scarse piogge per periodi prolungati e temperature eccezionalmente elevate (che si avviano però a diventare sempre più il new normal per il clima europeo), che ha prodotto una delle siccità più dure dal 2003 – altra estate dal caldo record – a oggi.

Lo stato siccitoso di così ampie porzioni del Vecchio continente ha raggiunto livelli di picco in giugno e luglio, ma incrociando lo storico di immagini satellitare e modellistica è possibile osservare come la carenza di piogge in aprile avesse già ridotto drasticamente il contenuto di umidità del suolo (e minacciato la vegetazione) nel mese di giugno. A ciò si aggiunga il caldo record che ha contraddistinto l’inizio estate del 2015 – la Noaa ha appena certificato questo luglio come il mese più torrido da 136 anni –, in alcune aree eccezionalmente prolungato (la Spagna ha registrato temperature massime giornaliere costantemente sopra i 30 °C anche per più di 40 giorni consecutivi), e la siccità è servita.

Non per questo è stata vissuta da tutti come un dramma. Per turismo, viticoltura e pannelli solari, ad esempio, è stata una manna. Ma altri settori produttivi (e gli habitat naturali) hanno subito shock rilevanti. «La pioggia è urgentemente necessaria nei prossimi mesi per compensare gli effetti negativi della situazione di siccità 2015 – notano dall’Osservastorio – Le attuali previsioni meteo prevedono piogge più abbondanti per la regione del Mediterraneo nel mese di settembre, ma nessun miglioramento effettivo è ancora previsto per parti dell’Europa occidentale, centrale e orientale». Con la speranza che la pioggia non torni a riversarsi sull’Italia e l’Europa, dove cadrà, tramite nuove “bombe d’acqua”.