Si pensava che non bevessero e che bastasse loro mangiare le foglie e dormire

Cambiamenti climatici, i koala hanno imparato a bere (VIDEO)

[9 marzo 2017]

Si credeva che le foglie degli eucalipti bastassero ai Koala per assumere l’acqua necessaria e che il loro stile di vita “pigro” consentisse loro di conservala, ma dei video girati dai ricercatori dell’università di Sydney dimostrano che i koala sono assetati e gli scienziati australiani ritengono che «il cambiamento climatico stia trasformando il comportamento di questa icona nazionale, aggiungendosi  alle sollecitazioni provenienti dalle ondate di caldo, dalla deforestazione e dalle malattie.

Il clima secco australiano sembrava ideale per questi animali arborei autoctoni dell’Australia me i ricercatori dell’università di Sydney che si occupano di cambiamento climatico si sono imbattuti in un cambiamento dello stile di vita di questi marsupiali: monitorando durante l’inverno australe questa specie vulnerabili a Gunnedah, considerata la capitale mondiale dei Koala, si sono accorti che i koala avevano molta sete e che scendevano dagli alberi per abbeverarsi da fontanelle e depositi artificiali di acqua, sia di giorno che di notte, in per media di più di 10 minuti.

Biologi e veterinari conservazionisti dell’Università di Sydney, hanno progettato e attuato una sorveglianza a distanza dei Koala e si aspettano che i risultati dell’estate australe saranno ancora più estremi: «I koala bevono non solo sulle cime degli alberi – spiegano – ma hanno anche lasciato la sicurezza delle loro case per cercare gli abbeveratoi di acqua al suolo durante il giorno, quando normalmente sono  addormentati».

Valentina Mella, della School of life and environmental sciences dell’università di Sydnay, si chiede: «Cosa succederà quando la temperatura aumenterà in estate, rendendo le foglie ancora più secche e i  koala avranno bisogno di maggiore sollievo?» e aggiunge: «Questo è il primo studio a documentare il ruolo dell’acqua e il possibile beneficio dell’integrazione dell’acqua per le popolazioni di koala». Per aiutare i ricercatori a realizzare il loro studio a lungo termine, iniziato nel 2016, Robert Frend, un agricoltore,  ha progettato dei punti di acqua, che ha chiamato Blinky Drinkers.

Grazie a  una serie di campagne di rimboschimento, per una decina di anni Gunnedah è stata  l’unica città del New South Wales a registrare un aumento della popolazione di koala, ma nel 2009 un’ondata di caldo aveva ridotto del 25% il numero di Koala.

La Mella sottolinea che  «L’aumento delle  condizioni calde e secche  significherà più siccità e ondate di caldo che interesseranno l’habitat dei koala. Si ritiene che i koala siano particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici perché si basano esclusivamente sugli alberi, non solo per dormire, ma anche per mangiare, che insieme costituiscono la maggior parte delle loro attività».

Proprio a causa della drastica riduzione delle popolazioni e di alcune estinzioni locali, in Australia  i  koala sono elencati come vulnerabili sia a livello federale che statale, la Mella dice che questo status «Era stato loro in gran parte attribuito per la perdita e la frammentazione degli habitat, le malattie, gli attacchi di cani e le collisioni con veicoli». Ma il cambiamento climatico starebbe già cambiando radicalmente le cose.

Studi precedenti avevano dimostrato che le foglie “gommose” di eucalipto delle quali si nutrono i koala potrebbero prosciugarsi e i koala non le mangiano più quando hanno un contenuto di acqua inferiore al 55 – 65%. «La letteratura scientifica è piena di affermazioni che dicono che i koala non hanno bisogno di bere acqua, ma i nostri risultati mostrano che i koala potrebbero trarre beneficio da integrazioni di acqua – conclude la Mella – Questo è un esempio di come la comprensione del comportamento animale possa essere applicata per risolvere problemi urgenti. Speriamo di usare i nostri risultati per creare un piano pratico per gestire le terre rurali dell’Australia a favore di questa specie iconica».

Videogallery

  • Koalas driven to drink by climate change