Fao, la ricomparsa di tali insetti nello Yemen minaccia il Medio Oriente

Cambiamenti climatici e piaghe bibliche: più cicloni significa più locuste

Un piccolo sciame consuma la stessa quantità di cibo di una città di circa 35.000 abitanti

[12 aprile 2016]

locuste madagascar

Un’infestazione di locuste recentemente scoperta in Yemen, dove il conflitto sta ostacolando pesantemente le operazioni di controllo, mette potenzialmente a rischio i raccolti nella regione, ha avvisato oggi la Fao. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha raccomandato i paesi confinanti – Arabia Saudita, Oman e Iran – di mobilizzare squadre di ricerca e controllo e di prendere tutte le misure necessarie per evitare che i voraci insetti raggiungano aree di riproduzione situate nei propri territori.

Vigilanza stretta é anche richiesta in Marocco e Algeria, specialmente nelle zone a sud della catena dell’ Atlante, che potrebbero diventare potenziali zone di riproduzione delle locuste del deserto che si sono raggruppate in parti del Sahara occidentale, Marocco e Mauritania, ha aggiunto la Fao. Gruppi di locuste giovani (senza ali) e adulte, raggruppamenti di giovani insetti e almeno uno sciame di locuste adulte si sono formati a marzo nella costa meridionale dello Yemen a causa delle forti piogge portate dai cicloni tropicali Chapala e Megh a novembre 2015.

«L’entità della riproduzione di locuste in Yemen non è ben conosciuta poiché le squadre di controllo non sono in grado di accedere alla maggior parte delle aree. Tuttavia, con l’ essiccarsi della vegetazione lungo la costa, è verosimile che si formino raggruppamenti e piccoli sciami», ha  affermato Keith Cressman, esperto Fao sulla prevenzione delle locuste. Esiste una moderata probabilità – continua Cressman – che le locuste del deserto si spostino nelle zone interne dello Yemen meridionale, forse anche raggiungendo aree di riproduzione primaverile nelle zone interne dell’Arabia Saudita centrale e del nord dell’Oman. Esiste inoltre la possibilità che le locuste si spostino ulteriormente verso gli Emirati Arabi Uniti dove piccoli sciami potrebbero attraversare il paese prima di raggiungere aree colpite da piogge recenti nel sud-est dell’Iran.

La Fao sta offrendo assistenza alle squadre di tecnici del Ministero dell’ Agricoltura de dell’ Irrigazione dello Yemen nelle operazioni di sorveglianza e controllo nelle zone infestate della costa, come parte del continuo supporto dell’ Agenzia agli sforzi del paese per il monitoraggio delle locuste. La Fao ha inoltre avvertito che in Africa nordorientale, piccoli gruppi – e forse anche alcuni piccoli sciami – potrebbero trovare terreno fertile di riproduzione in Marocco (Valle di Draa), Mauritania (presso Zouerate) e Algeria. E’ inoltre possibile che alcuni piccoli gruppi di locuste del deserto compaiano in Libia, ma il loro numero dovrebbe rimanere limitato. L’ Organizzazione ha sottolineato l’ importanza, nei prossimi mesi, delle operazioni di monitoraggio in tutte queste aree per prevenire la formazione di sciami dal grande potenziale distruttivo. In altri paesi a marzo la situazione é rimasta tranquilla, senza che venissero segnalati o attesi casi significativi di locuste del deserto.

Le giovani locuste del deserto, senza ali, possono radunarsi in grandi gruppi terreni. Una volta adulte, queste formano sciami di decine di milioni di insetti che possono spostarsi anche di 150 km al giorno seguendo il vento.  Le locuste femmine possono deporre fino a 300 uova durante la propria vita e un insetto adulto può consumare cibo fresco per una quantità quasi pari al proprio stesso peso- circa due grammi – in un giorno. Un piccolo sciame di locuste consuma la stessa quantità di cibo di una città di circa 35.000 abitanti. L’impatto devastante che le locuste possono avere sui raccolti pone un rischio severo alla sicurezza alimentare, specialmente di zone già vulnerabili.  Si crede che il monitoraggio, l’allerta rapida e i controlli preventivi delle locuste abbiano giocato un ruolo importante nella riduzione della frequenza e della durata della loro piaga sin dagli anni ’60. Tuttavia i cambiamenti climatici stanno portando fenomeni meteorologici estremi più frequenti e imprevedibili che pongono nuove sfide al monitoraggio e alla lotta alle locuste.

La Fao gestisce un Servizio di informazione sulle locuste del deserto che riceve dati da tutti i paesi colpiti. Le informazioni vengono regolarmente analizzate e comparate con fenomeni climatici, dati sulla vegetazione e immagini satellitari in modo da poter valutare la situazione corrente, fornire previsioni fino a sei settimane, e – se necessario – diramare segnalazioni e allarmi. La FAO compie inoltre missioni sul terreno, coordina le operazioni di analisi e sorveglianza, e offre assistenza durante le emergenze. Le sue tre commissioni regionali sulle locuste forniscono regolarmente formazione e rafforzano le capacità di analisi, sorveglianza e pianificazione degli enti nazionali.

di Fao