Complottismi al potere

Cambiamento climatico, Newman: «Bufala Onu per creare nuovo ordine mondiale»

Il consigliere economico del premier australiano: «Le Nazioni Unite si oppongono al capitalismo e alla libertà»

[11 maggio 2015]

Il tour in Australia di Christiana Figueres, segretaria esecutiva dell’United Nations framework convention on climate change (Unfcc) è stato salutato da una dichiarazione Maurice Newman, consigliere economico del primo ministro liberaldemocratico Tony Abbott, che sarebbe riduttivo definire ostile (nonché paranoica).

Newman, che non è nuovo a sparate del genere, ha detto che «l’Onu sta usando la maschera della scienza del cambiamento climatico per imporre un nuovo ordine mondiale», che sarebbe autoritario in quanto non obbedisce alle sacre leggi dell’iperliberismo.

Alla Figueres, che ha chiesto all’Australia di ridurre la produzione di carbone altamente inquinante ed ha richiamato Abbott a riportare l’Australia nel novero delle nazioni che si battono contro il cambiamento climatico, Newman  ha risposto provocatoriamente che «Le Nazioni Unite stanno utilizzando modelli falsi che mostrano un aumento sostenuto della temperatura per mettere fine alla democrazia e  imporre un regime autoritario».

Poi in un articolo pubblicato dall’Australian, ha scritto che «la vera agenda si concentra sull’autoritarismo politico. Il riscaldamento globale è l’amo. Si tratta di un nuovo ordine mondiale sotto il controllo delle Nazioni Unite. Si oppone al capitalismo e alla libertà e ha fatto del catastrofismo ambientale un tema familiare per raggiungere il suo obiettivo».

La Figueres a Melbourne  aveva sottolineato che l’Australia non può continuare ad estrarre in eterno carbone – la seconda più grande fonte di esportazione del Paese – mentre il mondo (ed anche l’Australia) fa i conti con riscaldamento globale. «La diversificazione economica sarà una sfida che l’Australia deve affrontare» ha sottolineato la segretaria esecutiva dell’Unfccc.

Ma le intemerate fantapolitiche di un noto eco-scettico ed estremista dell’ideologia liberista come Newman sono possibili perché trovano un terreno fertile: il suo capo e premier Abbott ha descritto il carbone come «buono per l’umanità» e come il «fondamento della prosperità» per il prossimo futuro, una cosa alla quale non credono più nemmeno i cinesi, mentre negli Usa e nell’Ue le centrali a carbone vengono chiuse a raffica.

Ma l’impressione è che la Coalizione neo-conservatrice al potere in Australia abbia ordinato a pasdaran come Newman di accompagnare con un fuoco di sbarramento le esortazioni della Figueres  che nel suo tour ha esortato l’Australia a svolgere un ruolo di primo piano alla Conferenza delle parti Unfccc di dicembre a Parigi dove dovrebbe essere firmato il nuovo accordo mondiale sul clima, un appello che difficilmente verrà ascoltato da  Abbott e dagli scettici climatici dei quali si è circondato.

Il premier australiano al summit de G20 di Brisbane aveva addirittura profetizzato un fallimento del vertice di Parigi se i leader mondiali decidessero di tagliare le emissioni di carbonio, cosa che secondo lui ostacolerebbe la crescita economica. Nel 2009 lo stesso Abbott aveva definito semplicemente «Merda» tutta l’immensa produzione scientifica a sostegno del cambiamento climatico ed appena eletto ha abolito c la carbon tax ed ha cancellato la Climate Commission, l’organo consultivo indipendente che forniva documentazione al Parlamento ed al governo australiani.

La Figueres ha risposto indirettamente alle accuse della leadership conservatrice australiana di voler rovinare l’economia imponendo un massiccio utilizzo di energie rinnovabili: «Quel che vediamo a livello globale è una maggiore quota delle fonti rinnovabili, all’aumento degli investimenti nelle rinnovabili, l’aumento dell’entusiasmo per le energie rinnovabili».

Fino a ora né l’ufficio di Abbott né l’Onu hanno voluto commentare le provocatorie dichiarazioni di Maurice Newman, ma per il premier liberaldemocratico australiano è proprio il caso di dire che chi tace acconsente.